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20 ottobre 10.28 Licenziamento precari della Provincia, la Cgil attacca il Ragioniere Generale

La Fp Cgil di Messina attraverso le parole della segretaria generale Clara Crocè attacca il ragioniere generale della provincia Calabrò che nelle ultime ore ha paventato il licenziamento del personale precario della Provincia,98 persone che da oltre 20 anni operano con contratti a tempo determinato.

“La situazione contabile della Provincia – osserva Crocè- non dipende dal personale che non può essere considerato una zavorra. Il numero complessivo dei dipendenti precari e di ruolo è in linea con la media regionale. Il vero problema è il taglio dei trasferimenti operati dai governi nazionale e regionale che abbassano la percentuale delle spese correnti sulle quali insiste il capitolo personale. I processi di stabilizzazione del personale precario non gravano sulla spesa corrente come infatti prescrive l’articolo 6 della legge regionale 24 del 2010 che prevede che gran parete della spesa per la stabilizzazione del personale è a carico della Regione e non incide sulla spesa corrente”.

“Lo sforamento delle spese correnti – prosegue la dirigente sindacale- è un problema che la Provincia regionale di Messina ha in comune con altre amministrazioni , per esempio Barcellona Pozzo di Gotto, legato al nodo del Patto di stabilità. Ricevuto sta dimostrando grande senso di responsabilità nel convocare i sindacati al fine di superare le criticità emerse e individuare il percorso per avviare la stabilizzazione del personale precario. Il Presidente della Provincia di Messina può assumere il ruolo di portavoce nei confronti della Regione, dell’Assessorato alle autonomie locali e dei vertici dell’ANCI al fine di superare le criticità derivanti dalle normative Brunetta-Tremonti”.