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20 ottobre 08.32 Tagli INPS, dichiarato lo stato di agitazione

Da martedì e fino al 26 ottobre dalle 8.30 alle 9  FP Cgil, Uil PA e FIALP Cisal terranno assemblee del personale con relativo volantinaggio nella piazzola di via Armeria,  antistante l’ingresso al pubblico della sede INPS di via Vittorio Emanuele.

“Il  DDL di stabilità varato dal Governo nella scorsa settimana -spiegano i sindacati- oltre all’ulteriore  blocco dei contratti, allo stop dell’erogazione della vacanza contrattuale ed al volgare accanimento sui permessi consentiti dalla legge 104,  prevede che gli enti nazionali di previdenza e assistenza sociale pubblici (INPS e INAIL), dovranno conseguire a decorrere dal 2013 risparmi aggiuntivi (oltre quelli già previsti) pari a 300 milioni di euro annui. Ai dipendenti è imposto di rifiutare ogni domanda cartacea presentata dai cittadini e di spiegare che la stessa può essere inviata telematicamente dal sito dell’INPS. I lavoratori, nonostante facciano il possibile per aiutare i cittadini, sono costretti a dire no.

I colpevoli non sono i lavoratori dall’altro lato dello sportello -dichiarano Bonanno,  Vitale e La Porta-  ma chi siede al governo. I tagli in organico e le risorse stanno riducendo la possibilità dei dipendenti INPS di fare al meglio il proprio lavoro, perché un dipendente su 1800 abitanti non ce la fa. Se i cittadini fanno le code e tardano le risposte, i colpevoli stanno seduti al Governo. Non è solo un attacco ai dipendenti pubblici,  ma è un attacco violento ai servizi ai cittadini. Meno personale e meno risorse danno meno servizi ai cittadini. Ulteriori tagli significano la fine del sistema previdenziale ed assistenziale pubblico alle fasce più deboli della nostra popolazione”.

Le Segreterie di FP CGIL, UIL PA e CISAL proclamano lo stato di agitazione del personale .