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20 ottobre 07.30 Trasporti, la Napoli-Palermo nella rete europea

Le due regioni piu’ meridionali d’Europa, Sicilia e Calabria, sono state reinserite nelle politiche comunitarie dei trasporti marittimi, aeroportuali, ferroviari e stradali, da cui erano state escluse.

E’ stata accolta per intero la tesi del collegamento ferroviario veloce tra Palermo, Catania, Messina e – attraverso il ponte – Salerno, Napoli e Roma. Uno scenario che, a dieci anni da oggi, e’ diventato possibile.

In particolare per la Sicilia e’ stata riconosciuta l’importanza di Palermo come punto finale e fondamentale del corridoio italiano. Un riconoscimento che non potra’ non avere una ricaduta positiva anche sul sistema portuale ed aeroportuale della citta’.

Ma, sulla base dei dati forniti, e’ stato raggiunto anche un altro risultato strategico: l’inserimento di Catania che garantisce, il collegamento al ponte sullo stretto e il raccordo con il sistema dei trasporti nella parte orientale dell’isola.

Nella rete e’ stato infatti inserito il porto di Augusta, che per la prima volta si affaccia nel contesto dei porti di rilevanza europea e a cui viene riconosciuto un ruolo strategico nei collegamenti commerciali verso il sud del Mediterraneo. Un ruolo che permettera’ di catalizzare i nuovi investimenti – anche privati – necessari a completare la riconversione dello scalo.