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20 luglio 08.25 Fondi Strutturali, Oceano (Cgil): “Il metodo va bene, ma troppi tagli”

Area integrata dello Stretto , energie rinnovabili e potenziamento settore trasporti ferroviario, le proposte della Cgil.

 Apprezzamento per il metodo di confronto e di coinvolgimento del partenariato anche a livello provinciale. Lo esprime Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina intervenuto oggi, insieme agli altri attori delle forze sociali, all’incontro che si è svolto al Palacultura sulla rimodulazione dei Fondi strutturali europei. Dopo aver definito potenzialmente “rivoluzionario” il metodo proposto dal Governo, Oceano ha però fortemente criticato la cancellazione della spesa ordinaria per investimenti nel Mezzogiorno.

 E sulla condizione della provincia messinese ha citato alcuni dati sull’occupazione riferendosi soprattutto alla fascia d’età 25/34 anni, quella delle persone che ormai dovrebbero avere terminato gli studi ed essere entrate nel ciclo produttivo. A Messina e provincia  la disoccupazione totale è al 20,4% contro 11,7%;  su 84mila persone lavorano appena in 37mila che se riferito poi alla componente femminile diventa  13mila su 43 mila.

 Per contrastare questa situazione gravissima, la Cgil chiede di reindirizzare i fondi europei all’interno di una visione di sviluppo sostenibile e competitivo da mettere a bando entro il 2013 e da spendere entro il 2015. E indica due vie principali, l’Area integrata dello Stretto e l’investimento in settori specifici legati alla vocazione del territorio,  e una condizione fondamentale, quella del potenziamento dei sistemi di trasporto a partire da quello ferroviario. Fondamentale per lo sviluppo del territorio la realizzazione del raddoppio e della modernizzazione delle dorsali ferroviarie che collegano Messina a Palermo e a Catania,  mettendo in rete tutte le infrastrutture portuali e aeroportuali anche per assicurare,  in chiave turistica,  la mobilità delle persone e delle merci – ha detto Oceano-. E investire in settori volano come la green economy e in quello della prevenzione e messa in sicurezza del territorio creando crescita economica e sociale e creazione di nuovi posti di lavoro”. 

Da registrare poi la polemica nata sulla proposta dell’assessore Scoglio di destinare le risorse oggi spese in asili nido all’assistenza agli anziani. Al riguardo Oceano ha sottolineato la ben nota relazione esistente tra gli sconfortanti dati sull’occupazione femminile, quelli ancora più gravi sulla povertà delle famiglie siciliane (1 su 4, dati Istat di due giorni fa) collegata alla povertà infantile e la scarsa offerta di posti in asili nido comunali nella città di Messina che oggi non raggiunge i 100 posti. 

 “Quella della provincia di Messina è una situazione che esige un forte cambiamento, a partire dalla necessità e utilità di mettere in rete tutte le risorse dell’Area dello Stretto – ha spiegato Oceano-: due Università, quattro sedi del C.N.R., due aree metropolitane con vocazione e problematiche complessità analoghe potrebbero rappresentare la nuova via per lo sviluppo dei nostri territori”.