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20 luglio 07.30 Armao: Non è mai esistito un problema default in Sicilia

“Non é mai esistito un problema default per la Sicilia. Lo ha detto la Corte dei Conti, lo precisano le agenzie di rating, come Fitch, lo diciamo noi da giorni. Qualche disinvolto protagonista della scena politico-imprenditoriale ha ritenuto di procurare un grave allarme finanziario accompagnato da altrettante spregiudicate testate giornalistiche e dal coro di tanti che hanno governato la regione per anni. Abbiamo ereditato un bilancio con spesa corrente a 20 miliardi di euro che abbiamo ridotta del 25%. Il debito della Regione é di poco piu’ di 5miliardi, pienamente sostenibile, di cui quasi l’80% é eredità delle precedenti gestioni. La Sicilia continua il processo di razionalizzazione e di riduzione della spesa”. É una parte dell’intervento dell’assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao, al convegno dedicato alla spending review, organizzato dalla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Il riferimento fatto dall’assessore Armao all’agenzia Fitch, é relativo alla dichiarazione recentemente rilasciata alla stampa da Raffaele Carnevale, senior director dell’agenzia. “A quanto ci risulta – ha detto Carnevale – la Regione Sicilia non é prossima al default su mutui e prestiti obbligazionari”.

L’assessore Armao ha ripercorso le iniziative della giunta di governo ricordando che la Regione Siciliana ha già avviato, soprattutto dal periodo 2010/2012 il processo di spending review. Dal 2008 sono state bloccate le assunzioni e poi ci sono state riforme strutturali in Sanità, nella Formazione, nei Rifiuti, nella riduzione degli apparati burocratici regionali, nel contenimento della spesa degli enti e delle società partecipate (ridotte da 34 a 14) e, come unica regione a statuto speciale, l’adesione alla sperimentazione del nuovo bilancio europeo. E come unica regione del Mezzogiorno, la Sicilia ha introdotto un sistema di monitoraggio del fabbisogno finanziario e della rinegoziazione dei contratti derivati. Anche sul trasporto pubblico locale sono state fatte riduzioni spesa. L’anno scorso infatti la voce ‘tpl’, valeva 222 milioni di euro, mentre quest’anno la cifra é stata portata a 177 milioni. “Nulla sarà come prima in Sicilia dopo la spending review – conclude l’assessore Armao -. Agli emendamenti già presentati in commissione Bilancio, per la riduzione della spesa, si aggiunge adesso lo schema di disegno di legge apprezzato dalla giunta di governo e che ho già illustrato al ministero dell’Economia. Non si tratta di pensare ad un’amministrazione con meno soldi, ma di ripensare l’amministrazione regionale. Su questo procederemo nei tavoli di confronto, aperti da mesi.”

Anche il presidente della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, Giovanni Tria, ha ricordato che la Sicilia ha già iniziato il suo processo di spending review e ha citato la legge 7/2012. Secondo questa norma, il bilancio non dovrà essere piu’ redatto in base alla spesa storica, implicando dunque l’avvio della spending review. Tria ha anche ricordato che a questo scopo la Regione ha chiesto alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, con la quale ha recentemente sottoscritto un protocollo d’intesa, assistenza tecnica per l’implementazione di tale processo, dando vita a una importante sfida che porterà certamente i propri positivi frutti.