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20 gennaio 07.30 “Cento Sicilie”, omaggio a Turi Vasile

Oggi alle 17 presso la Galleria provinciale d’Arte moderna e contemporanea di via XXIV Maggio, nell’ambito della rassegna “Cento Sicilie”, promossa dall’assessorato provinciale alla Cultura e curata da Milena Romeo, avrà luogo l’incontro su un siciliano eccellente: “Turi Vasile”.

All’evento saranno presenti: l’assessore provinciale alla Cultura, Mario D’Agostino ed Ella Imbalzano Amoroso, che traccerà un quadro sull’impegno di Vasile in campo letterario.

Il meeting sarà arricchito dalle letture di alcune opere di Vasile e dalla proiezione di “Un villano a Cinecittà”, un video che racconta lo straordinario viaggio di Turi Vasile nel cinema italiano e che è firmato dal regista messinese Salvatore Presti, raffinato interprete di figure di artisti, intellettuali, di personalità di alto valore civile, come il giudice Livatino, vittima della mafia.

Salvatore Presti è direttore artistico del “Milazzo Film festival” e direttore del “Circuito del Mito” della Regione Siciliana.

La rassegna “Cento Sicilie” ha avuto inizio nel mese di novembre dello scorso anno e si è snodata nelle suggestive location del Monte di Pietà e della Galleria d’Arte moderna e contemporanea.

Turi Vasile, nato a Messina nel 1922 e scomparso a Roma nel 2009, è stato scrittore, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e televisivo.

Come scrisse Andrea di Consoli, editore di due suoi romanzi, “i poli della geografia sentimentale di Vasile furono sempre Messina e Cinecittà”. 

Vasile nacque si formò nella Messina degli anni Trenta, studiando al Liceo classico “La Farina”; visse anche a Capo d’Orlando per trasferirsi, infine, a Roma dove cominciò la sua brillante carriera.

Il suo nome è legato a capolavori del cinema italiano: come sceneggiatore, infatti, ha lavorato per Luigi Zampa, Michelangelo Antonioni, Eduardo De Filippo e Diego Fabbri mentre come produttore ha collaborato con i più grandi registi italiani tra i quali: Federico Fellini, Pietro Germi, Nanni Loy, Vittorio De Sica ed Enrico Maria Salerno per film memorabili come “Roma” ed “Anonimo veneziano”.