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2 febbraio 12.19 Personale contrattista, via libera della Giunta alle 30 ore settimanali

La Giunta municipale presieduta dal sindaco Giuseppe Buzzanca, dopo avere esitato per il mese di febbraio l’estensione dell’orario lavorativo a trenta ore settimanali per il personale contrattista delle leggi regionali 85/95, 21/2003 e per le 12 unità di personale già appartenenti al D.Lgs n° 468/97, ha confermato l’applicazione dell’addizionale comunale all’IRPEF dovuta per l’anno 2011 nella misura dello 0,80. L’esecutivo ha poi approvato gli interventi finalizzati al recupero ed alla protezione dei gatti randagi attraverso un protocollo d’intesa con l’associazione “Amici di Fido” per l’attivazione di un rifugio per gatti, concedendo l’uso dell’immobile di proprietà comunale di via S. Cosimo. Esitate infine le intitolazioni toponomastiche di alcune strade e piazze. La scalinata prospiciente l’ingresso principale della caserma Zuccarello, che, dalla via Degli Orti conduce a Largo Avignone, è stata intitolata al sovrintendente della polizia di Stato Antonino D’Angelo (1955 – 1980). Agente, libero dal servizio, intervenne a Messina, nella mattinata del 21 novembre 1980, durante una rapina ad un istituto di credito, e nel corso del conflitto a fuoco fu colpito per errore da una guardia giurata. Il plesso scolastico della scuola primaria di San Michele è stato dedicato al messinese Francesco Saccà (1815 – 1867), che, tornato da Malta, fu nominato primo comandante delle Guardie Municipali e istituì il reparto a cavallo per i servizi celeri. Ricoprì questo incarico fino al settembre del 1848, quando si rifugiò di nuovo a Malta. Nel 1947 il Consiglio Comunale gli intitolò la piazza, che si trova a Gazzi all’incrocio della via Catania con la

via Candore. Il nuovo plesso scolastico di Faro Superiore è stato intitolato al prof. Andrea Antonino Donato (1947 – 2000), già professore ordinario di meccanica razionale alla facoltà di ingegneria dell’università di Messina. La piazza antistante la chiesa del rione Aldisio è stata intitolata al Beato Don Luigi Guanella (1842 – 1915); ordinato sacerdote a Como il 26 maggio 1866, fu poi al fianco di Don Bosco prima che diffidenze, incomprensioni e persecuzioni facessero di lui un prete errante e confinato e a Pianello raccolse l’eredità di Don Carlo Coppini, organizzando due famiglie religiose, le Figlie di S. Maria della Provvidenza e i Servi della Carità. Dopo la sua morte fu riconosciuta la santità della sua vita e l’eroicità delle virtù fino ad essere dichiarato Beato da Paolo VI, il 25 ottobre 1964. L’ultimo atto di intitolazione, che la Giunta ha esitato, ha riguardato la nuova scuola materna di S. Filippo Superiore, dedicata a San Nicola (260 d.C. – 343 d.C.). Dopo la morte dei suoi genitori a causa della peste, il Santo ereditò da giovane un ingente patrimonio e cominciò ad aiutare i bisognosi. Successivamente si trasferì a Myra, dove prima venne ordinato sacerdote e nel tempo divenne il nuovo vescovo. Sembra che abbia partecipato al Concilio di Nicea del 325, dove avrebbe condannato l’arianesimo, difendendo la verità cattolica. Nicola si occupò anche del bene dei suoi concittadini, ottenne dei rifornimenti durante una carestia e la riduzione delle imposte dell’imperatore del tempo. Si diceva che compisse miracoli, le sue spoglie furono conservate fino al 1087 nella cattedrale di Myra.