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2 agosto 10.54 Rievocazione battaglia di Lepanto, programma e viabilità

Anche quest’anno si svolgerà la rievocazione dello sbarco a Messina di Don Giovanni d’Austria, evento, giunto alla terza edizione, promosso dall’Associazione culturale “Aurora” insieme alla “Marco Polo System” di Venezia e realizzato in collaborazione con il Comune di Messina, la Provincia Regionale, Istituzioni, Enti e associazioni locali. L’iniziativa, che rientra nel programma delle manifestazioni di Vara e Giganti, prevede un calendario di appuntamenti che prenderanno il via giovedì 4, alle ore 11, a Grotte, con la regata velica “Don Giovanni d’Austria – Trofeo città di Messina”, organizzata dalla Lega Navale in collaborazione con i circoli velici messinesi e calabresi, inserita nel calendario nazionale della Federazione Italiana Velica (FIV). Alle ore 18.30, a Santa Maria Alemanna, si terrà una conferenza dal tema “Messina sulle rotte di Lepanto”. Dopo i saluti dell’assessore alle politiche del mare, Pippo Isgrò, interverranno, tra gli altri, l’assessore alle politiche della famiglia, Dario Caroniti, e il direttore del Museo storico Forte Cavalli, Vincenzo Caruso. Venerdì 5 agosto, alle ore 17.30, all’Arsenale di Palermo – Museo del Mare, si svolgerà un incontro dal tema “Il soggiorno di Don Giovanni d’Austria a Palermo”. Sabato 6 agosto, alle ore 19, al Circolo del tennis e della vela di Messina, è prevista la premiazione della regata velica. Domenica 7 agosto saranno rievocati lo sbarco, il corteo storico e il saluto del Senato messinese a Don Giovanni D’Austria. Alle ore 17.30 dal cortile della dogana, partenza dello Stratigò in carrozza diretta a piazza Duomo. Alle 17.45, a piazza Duomo, incontro con il Senato, Mons. Reitana e Francesco Maurolico; composizione del corteo e partenza verso largo Minutoli. Alle 18.30 arrivo delle navi nel porto di Messina e sbarco di Don Giovanni d’Austria e dell’Armata con l’accoglienza del Senato messinese e il dono di un cavallo a Don Giovanni. A seguire, alle 18.45, in via Garibaldi, la formazione del corteo storico e partenza verso la “Marina del Nettuno” – Batteria Masotto, dove alle 19.30 ci sarà il saluto del Senato a Don Giovanni e la benedizione del Vescovo all’Armata. Alle 21 dalla Marina del Nettuno imbarco e partenza dell’Armata. La manifestazione ricorderà lo storico evento, che vide tra luglio e agosto del 1571 l’Armata cristiana, con 210 galee sottili, 6 galeazze, 25 navi grosse, 3 galeotte e 50 fra brigantini e fregale, 1.805 cannoni, circa 80 mila uomini di cui 28 mila soldati, 12.920 marinai e 43.500 rematori, che si radunò nel porto di Messina sotto il comando di Don Giovanni d’Austria, figlio naturale dell’Imperatore Carlo V. Il 20 luglio 1571 la Flotta Pontificia, al comando di Marcantonio Colonna, luogotenente generale di Don Giovanni, fece l’entrata solenne a Messina salutata dallo sparo dell’artiglieria da tutti i castelli della città. Il Comandante Supremo, Don Giovanni D’Austria, solcava le acque dello Stretto il 23 agosto con 25 galere, mentre tutte le navi alla fonda uscivano per andargli incontro, sparando in segno d’omaggio. La flotta cristiana riuscì a concentrarsi il giorno dopo nel porto di Messina. Domenica 16 settembre l’Armata salpava da Messina salutata dalle salve d’artigleria sparate dai castelli della città. Il 7 ottobre dello stesso anno, nelle acque di Lepanto, 180mila uomini si fronteggiavano. Cinque ore sarebbe durata la battaglia, 150 galee turche catturate e 40 affondate e bruciate, 7.600 morti e 15mila feriti di parte crisitana e 35mila i morti di parte turca. Il 1 novembre Don Giovanni d’Austria ritornava così vittorioso a Messina. Per consentire il passaggio del corteo storico, che si snoderà lungo piazza Palazzo reale, via I Settembre, piazza Duomo, via C. Battisti, via Garibaldi, piazza Unità d’Italia e Passeggiata a Mare (Batteria Masotto), domenica 7, dalle 14 alle 21, sono state disposte limitazioni viarie. Sarà vietata la sosta in piazza Palazzo Reale, tra le vie I Settembre e L. Rizzo, ed in via Vittorio Emanuele II, nel tratto lato valle in prossimità di piazza Unità d’Italia a sud della sede tranviaria.