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19 marzo 08.59 Degrado verde via Catania, Gioveni: “L’assessore Amata intervenga immediatamente”

Nota del consigliere della III Circoscrizione Libero Gioveni sullo stato di degrado in cui versa via Catania nell’area prospiciente il cimitero monumentale. 

“Le alberature e il verde in genere che “decorano” (si fa per dire) il tratto di marciapiede e dintorni di via Catania prospiciente l’ingresso del Gran Camposanto a confine con la tranvia di villa Dante -scrive Gioveni- si trovano in condizioni di assoluto degrado e abbandono. Le diverse foto allegate parlano chiaro, o meglio, risultano inequivocabili. 

Le chiome degli alberi sfiorano praticamente terra, tanto da impedire quasi il passaggio pedonale ai numerosissimi cittadini (costretti ad abbassarsi) che giornalmente sono soliti percorrere quel marciapiede dopo magari essersi recati al cimitero monumentale. Dalle foto si evince anche che a farne le spese risulta persino qualche cartello di segnaletica stradale che viene quasi del tutto coperto dai rami e dal fogliame cresciuti in maniera spropositata. 

Per non parlare poi anche delle erbacce ai piedi

dei tronchi d’albero, in compagnia anche di qualche anomalo ramo spuntato da sotto. E che dire del terminal ATM sempre più immerso nel degrado? Erbacce e rifiuti sparsi non raccolti da giorni rendano questo tratto di via Catania assolutamente indecoroso, soprattutto se si pensa che la zona risulta essere frequentatissima per la contemporanea presenza di luoghi o spazi pubblici come il Gran Camposanto, la villa Dante e lo stesso terminal ATM. 

Appare superfluo ribadire come più volte gli interventi di potatura e scerbatura siano stati richiesti dal Consiglio Circoscrizionale, ma senza mai ottenere il giusto riscontro. Alla luce di tutto ciò, quindi, sarebbe auspicabile da parte dell’assessore all’arredo urbano Elvira Amata un intervento immediato al fine di ridare decoro ed igiene ad una zona centrale della città spesso dimenticata, ma che per la vicinanza del Gran Camposanto, della villa Dante e del terminal ATM avrebbe dovuto avere senz’altro una priorità più alta rispetto a tante altre porzioni di territorio”.