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19 luglio 17.05 La V circoscrizione contesta l’ordinanza sull’utilizzo dei fondi dell’eco pass

In merito allo stanziamento straordinario ammontante a circa 600.000 euro, ricavati dal complessivo ammontare dell’ “Eco pass” fino ad oggi riscosso, e destinato dalla Giunta municipale alle manutenzioni stradali della città di Messina, il Consiglio della V Circoscrizione intende rendere noto quanto segue:

  • Gli interventi proposti sono stati autonomamente decisi dalla Giunta, senza concertarli, in fase di preparazione dell’atto, con i quartieri direttamente interessati. Questo, per chiarire che l’atto non nasce con alcuna concertazione con le circoscrizioni, ma risponde ad autonome valutazioni della Giunta e dell’assessore al ramo.
  • Da quanto sopra, si resta sbalorditi circa la valutazione che è stata effettuata relativamente alla presunta “sicurezza stradale” di molti degli interventi contenuti nell’atto di Giunta: testualmente, sovente si parla di “una” o “tre” mattonelle su tratti di marciapiedi posti di fronte a bar o esercizi commerciali perfettamente individuati con nomi e ragioni sociali; o ricolmature di singole buche stradali, anch’esse individuate espressamente.
  • Ci si chiede perché e sulla base di quale strano ordine di priorità si sia preferita la copertura di una o due mattonelle dinanzi ad un bar, piuttosto che il drammatico rifacimento stradale del manto della circonvallazione, dissestato da anni a causa delle radici dei pini, per il quale si è soltanto avuto il beffardo coraggio di delimitare con una striscia gialla, imperituro ricordo di un “temporaneo” alla messinese, ovvero, definitivo.
  • Perché interi rioni di questa Circoscrizione, per quanto segnalati da mesi, non sono stati oggetto di alcuna forma di intervento manutentivo? Rione San Licandro, Via Panoramica dello Stretto, Villa Lina, Via del Fante sull’Annunziata: rioni popolosissimi, strade intensamente trafficate e chiaramente dissestate, ma a leggere l’ordinanza, neppure uno degli interventi è stato previsto.

Tutte questa valutazioni ci spingono a ritenere che l’ordinanza appena emanata risponda a logiche elettoralistiche e, molto probabilmente, clientelari.

L’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri in base alla quale l’Eco Pass è riscosso prevede espressamente interventi sulle strade principali della città ed interventi di reale messa in sicurezza dal pericolo stradale. Ebbene: questo Consiglio circoscrizionale non riesce a comprendere le priorità che, in base all’O.P.C.M., sovrintendono all’emanazione dell’ordinanza di Giunta emessa oggi. Leggere l’elenco degli interventi, salvo qualche sporadica eccezione, è un continuo e insolito trovare le denominazioni di esercizi commerciali (bar, panifici, lavanderie…), dinanzi ai quali si riesce nel “miracolo” di rattoppare una buca o nel mettere una toppa con qualche mattonella.  Il Consiglio circoscrizionale ritiene questo modo di agire assolutamente scorretto nei confronti della cittadinanza, un modo neppure tanto leggero di passare con pachidermica sensibilità dalla fase degli annunci a quella della più sfacciata propaganda elettorale.

Per queste ragioni, questo Consiglio circoscrizionale ha formulato al Sindaco ed all’Assessore Isgrò la richiesta di ritirare l’ordinanza e di formularla nuovamente, sulla base delle reali e testimoniabili esigenze di sicurezza degli interventi stradali: in primis, i rifacimenti dei manti stradali delle più importanti strade della città fino ad oggi trascurate, come il Viale Annunziata e il Viale Regina Elena. Allo stesso tempo, nei prossimi giorni, indirà un’assemblea popolare itinerante lungo il Viale Regina Elena, per spiegare ai cittadini le reali ragioni per le quali la Giunta, ancora una volta, non riesce a dare risposte – che non siano semplici strisce gialle…- ai veri problemi delle manutenzioni stradali in città. Ed infine, percorrerà tutte le strade, anche quella della richiesta al Collegio di Difesa del Comune, per capire in maniera inoppugnabile se gli interventi previsti da questa ordinanza siano o  meno rispettosi dei criteri previsti dalla O.P.C.M. Nel caso in cui non lo fossero, il danno erariale sarebbe palese e andrebbe perseguito.

La sicurezza delle strade cittadine è una cosa seria, e non si deve lasciare che diventi l’ennesimo spot elettorale, mentre le periferie sprofondano nel più totale disastro.