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19 luglio 10.40 Mafia, Alfano (IDV): “Palese l’emergenza in cui versa la città”

 “Ieri il collaboratore di giustizia Carmelo Bisognano, ex boss del clan dei Mazzarroti, in un pubblico dibattimento, il primo da quando ha deciso di collaborare, ha indicato quale capo indiscusso della mafia barcellonese Rosario Pio Cattafi, del quale per anni io stessa ho denunciato invano il ruolo di boss. Oggi l’informazione messinese ha praticato all’unisono la censura sulla deposizione di Bisognano e, invece, il Procuratore Lo Forte ha in programma di partecipare alla conferenza del circolo ‘Quo Usque Tandem’ organizzata a Palazzo Zanca in memoria del giudice Borsellino. Lì si troverà al fianco non solo del sindaco Buzzanca, in passato sodale dei capimafia barcellonesi Cattafi e Gullotti nel circolo paramassonico Corda Fratres, ma anche del Prefetto Giuseppe Rizzo, secondo il GICO di Firenze ‘fraterno’ amico dello stesso Cattafi. Questo è quello che accade nel distretto giudiziario messinese, grazie al cono d’ombra dei mezzi di informazione e al depauperamento della memoria pubblica”.

A raccontarlo è Sonia Alfano, europarlamentare e figlia del giornalista ucciso nel 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto, secondo la quale “è palese l’emergenza in cui versa la città”. “Dal Procuratore Lo Forte – sottolinea Sonia Alfano – ci si aspetterebbe infatti che oggi fosse in ufficio a lavorare sul boss Cattafi e sulla sua non più tollerabile impunità, anzichè a frequentarne gli amici più intimi alle commemorazioni delle vittime di via D’Amelio. Tanto più che per le stragi mafiose del 1992 Rosario Cattafi, come il procuratore Lo Forte ben sa, fu raggiunto da elementi indizianti che, se anni fa portarono alla sua archiviazione, oggi probabilmente meriterebbero di essere riconsiderati. Alla luce di tutto questo mi chiedo se non sarebbe il caso di immergersi in una profonda riflessione, soprattutto nel giorno in cui si ricorda un magistrato integerrimo come Borsellino. La domanda è superflua e la risposta è scontata: Paolo Borsellino avrebbe mai tenuto una simile condotta? Certamente no” ha concluso.