Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

19 gennaio 11.43 Tutela del territorio, consiglio straordinario venerdì prossimo

O.d.g. “Progetto per la Città. Analisi delle criticità e proposte di intervento”. Convocazione Consiglio Straordinario aperto venerdì 27 p.v. ore 17.30 presso “Pineta Sporting Club”-Torrente Trapani.

Stamane, nei locali della IV Circoscrizione, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’Ordine del Giorno n° 2 del 16-01-2012 avente ad oggetto un “Progetto per la Città. Analisi delle criticità e proposte di intervento”. Il Presidente Palano Quero ha comunicato di aver convocato, su mandato del Consiglio, venerdì 27 p.v. un Consiglio Straorinario aperto alla partecipazione dei cittadini e agli attori istituzionali interessati alle Trasformazioni Urbanistiche, che si svolgerà in una sala messa a disposizione dalla “Pineta Sporting Club” sul Torrente Trapani, luogo simbolico dell’intensa aggressione edilizia alle colline e ai  torrenti messinesi.

Il documento presentato rappresenta la sommatoria delle esperienze maturate dal Consiglio in questi tre anni di lavoro, di studio, di analisi del territorio e delle sue trasformazioni.

Sin dal 2008 si è posta l’attenzione sulle fragilità e sulle criticità più evidenti, partendo dal crollo della copertura del torrente Trapani, continuando con la richiesta di modifica dei progetti della STU-Tirone, passando dallo Scoppo, da Fondo Sterio, da Puntale Arena e da Fondo Galletta-Via delle Mura-Pompei, porzioni di suolo cittadino che presentano problemi diversi ed importanti, per arrivare, infine, alla collina del Torrente Trapani, devastata negli ultimi 4 anni da interventi edilizi massicci e invasivi. Il territorio della IV Circoscrizione, inoltre, è attraversato trasversalmente da torrenti – dal Trapani, allo Scoppo-Boccetta al Portalegni-Gravitelli – che per la loro gran parte sono coperti e “nascondono” tutti uno stesso pericolo.      
            Il Consiglio con questo O.d.g. ha inteso impegnare l’Amministrazione e la Deputazione regionale e nazionale messinese, ognuno per propria competenza, ad attivare politiche finalizzate alla messa in sicurezza di tutte quelle aree del nostro territorio, predisponendo progetti ed interventi, con particolare attenzione per le colline e i torrenti scoperti e coperti (Trapani, Scoppo-Boccetta, Portalegni) – così come indicato nelle schede di criticità predisposte in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri e con il Geologo Dott. A. Gambino – ed agli aspetti legati alla protezione civile ed alla mobilità urbana.

Dove trovare le risorse? La richiesta del consiglio, al di là di ogni intento demagogico, è chiara e sgombra il campo da equivoci: stornare le risorse per il Ponte sullo Stretto a favore della infrastrutturazione e della messa in sicurezza del territorio della Provincia di Messina.

Inoltre, si dovrà intervenire da un lato, a livello regionale, con una riforma della normativa urbanistica in Sicilia, risalente ormai a più di 40 anni fa, prevedendo strumenti flessibili e procedimenti veloci, attualizzabili ai cambiamenti delle città, e dall’altro, a livello locale, stabilendo per i futuri insediamenti edilizi nella Città costruita il NON utilizzo di altro e nuovo suolo, con attenzione particolare alla qualità dei nuovi insediamenti: costruire meno, costruire meglio.

L’atto deliberativo redatto per la vicenda di Pompei si basava su principi generali, peraltro già previsti dalle N.T.A dell’attuale P.R.G., che dovranno essere applicati per tutte le richieste di concessioni edilizie, che non devono essere rilasciate ove manchino o siano insufficienti le opere di urbanizzazione primarie e secondarie.

Infine, lo strumento delle STU è indubbiamente innovativo, ma va utilizzato con procedure chiare e trasparenti  per riqualificare vaste aree degradate della Città dimesse, dopo progettazioni urbane delineate attraverso concorsi di progettazione che innalzino qualità e partecipazione, non certo per piccole porzioni di territorio già densamente abitate, urbanizzate e edificate, come il Tirone.

Questo documento vuole essere una base per un’idea diversa di Messina, un progetto unitario e di sistema. Un percorso sostenibile che crei economia e sviluppo, che metta a sistema interessi privati con quelli pubblici, che punti alla riqualificazione dell’ affaccio a mare, al turismo e ai servizi, che tuteli e valorizzi il proprio patrimonio ambientale e naturalistico, storico, architettonico e culturale.

In sintesi una Città bella, vivibile a misura di cittadino, che vada oltre le periferie, riscoprendo i quartieri e i villaggi, rilanciando la qualità urbana.

Sviluppo certo, ma sostenibile ripensando alla città attraverso il suo paesaggio: tra mare e monte. Possono e devono essere messi a sistema il mare, che deve diventare il vero fulcro della rinascita urbana della Città, ed il territorio collinare, i borghi, i piccoli villaggi, che tristemente stanno per essere abbandonati, o già lo sono stati.

Questa idea di Città non può prescindere dal “risveglio” dei suoi cittadini, immagina una nuova stagione di politiche pubbliche in rapporto diretto con la mobilitazione della società e degli interessi locali considerati come risorsa attiva.