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19 gennaio 13.31 Manifestazione contro i tagli FS, arrivano altre adesioni

Aumentano le adesioni alla manifestazione di sabato prossimo, 21 gennaio, organizzata dal comitato Mobilitiamo Messina contro la politica di dismissione di Fs dall’area dello Stretto, e per chiedere a Fs e al Governo di ripristinare i treni soppressi e i  finanziamenti per le infrastrutture e riallocare il personale licenziato nelle vertenze collegate.
In particolare hanno dato loro convinta adesione l’UDU, l’Unione degli Universitari, e i Giovani democratici di Messina attraverso il loro segretario cittadino , Marco Mancini. Le due organizzazioni giovanili sottolineano come il ripristino dei treni sia collegato allo sviluppo e non si possa pensare di risollevare il tasso di occupazione in città e nella provincia senza un sistema di trasporto adeguato e moderno.
Anche la CIA, la confederazione italiana agricoltori,  ha aderito alla iniziativa  insieme a Vince Messina, il movimento che fa riferimento ad Antonio
Saitta. Mentre il deputato regionale Filippo Panarello del PD solidarizza con il Comitato e  fa sapere che sosterrà la vertenza in ogni sede politico-istituzionale.
La manifestazione di sabato, sottolinea il Comitato, vuole comunque essere solo la prima di una serie di manifestazioni per la mobilità. “Mobilitiamo Messina -spiegano dal Comitato- è il collante di un movimento più ampio, rivolto a tutta la città e ai cittadini, il cui punto di partenza è proprio la battaglia per il ripristino dei treni.
Intanto oggi le organizzazioni sindacali comunicano un elemento che contribuisce a disegnare la strategia seguita da Fs sui treni a lunga percorrenza.
Un ordine di servizio diffuso oggi da Trenitalia vieta ai capotreni di vendere biglietti sui treni a lunga percorrenza. In pratica -spiegano i sindacati- anche se liberi, i posti non potranno essere venduti. Un altro modo per certificare che i treni del Sud viaggiano vuoti”.