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19 dicembre 10.42 Futuro cittadella fieristica, il Comitato La Nostra Città scrive all’Autorità Portuale

Saro Visicaro

Sul futuro dell’area della cittadella fieristica prende posizione il Comitato La Nostra Città, che scrive al presidente dell’Autorità Portuale Nino De Simone.                                                                

Egregio presidente De Simone -scrive il portavoce Saro Visicaro- l’epilogo dell’Ente Fiera di Messina ha alimentato gli interessi di coloro che da anni inseguono l’obiettivo di impossessarsi anche di quel prezioso affaccio nello Stretto per anni occupato dalla Campionaria.

Sabato scorso è anche maturata l’inaspettata “presa di possesso” del dimenticato “Teatro in Fiera”. Un’iniziativa provvidenziale che ha stimolato  alcuni interventi istituzionali e del mondo della cultura.

Con puntuale tempismo il Comitato Portuale si appresta intanto a indire un bando pubblico per concedere a dei privati i 60 mila metri quadrati demaniali.

Il Comitato La Nostra Città, in merito alla futura destinazione dell’area,intende sottoporre alla Sua attenzione le seguenti domande:                1) Il cambiamento di destinazione d’uso dell’area

rientra nelle previsioni dell’ancora non adottato Piano regolatore del Porto?

 2) I nuovi insediamenti previsti nel bando sono compatibili e sostenibili  rispetto all’attuale assetto urbanistico della zona?

3) Il Comune di Messina ha approvato ipotesi d’insediamento commerciale,turistico e diportistico in quell’area?

4)  Il Comune di Messina ha  approvato piani particolareggiati,piani di parcheggio per auto, piani di viabilità e mobilità,piani di sicurezza sismica riguardanti l’ex cittadella fieristica?

5)  Il rappresentante del Comune nel Comitato Portuale è informato sui contenuti del Bando pubblico?

6) Per alcuni componenti del Comitato Portuale, che dovranno decidere sul Bando, possono escludersi macroscopici conflitti d’interesse?

Il Comitato La Nostra Città ritiene che le nuove destinazioni d’uso di una parte così importante per Messina non possono non essere discusse dai cittadini, dai rappresentanti degli ordini professionali e dalle rappresentanze istituzionali che per legge hanno obbligo di programmazione controllo e tutela del Territorio. 

Per i motivi esposti riteniamo che Lei  vorrà certamente  dare delle doverose risposte a delle domande che, come abbiamo letto, sono anche di molti cittadini consapevoli”.