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19 aprile 16.49 ATM, Corona (PDL): “Adeguare il trasporto pubblico alle nuove esigenze della città”

Il rilancio e l’efficienza del trasporto pubblico urbano unitamente alla salvaguardia dei livelli occupazionali dell’ATM sono gli obiettivi politici proposti dall’Amministrazione Buzzanca che si condividono ampiamente. Pertanto è sostenibile la strategia proposta: copertura delle perdite pregresse accertata nel consuntivo 2009, messa in liquidazione dell’ATM, costituzione di due o più Newco alle quali trasferire il personale e la gestione dei servizi.

Rispetto all’ultimo punto si esprime però la propensione alla costituzione di una sola Newco al fine di avere un solo soggetto di coordinamento e di gestione del Tpl e dei connessi servizi di mobilità urbana. Si eviterebbe così anche il rischio della costituzione  di società solide, appetibili per i futuri ingressi dei privati, nelle quali trasferire il personale più qualificato e fasce deboli destinate alla crisi nel giro di qualche anno con conseguente perdita finanziaria e disoccupazione.

In tale contesto, in presenza di una legislazione sempre più rigorosa, sono tanti però gli interrogativi  a cui dare risposte:

–        E’ corretto e percorribile coprire le perdite pregresse ricorrendo alla procedura delle perdite fuori bilancio?

–        I tempi di liquidazione dell’Azienda, prevedibilmente lunghi, sono conciliabili con i tempi di costituzione delle Newco che, almeno quelle interessate alla gestione del core business, bus-tram, devono operare già dal primo gennaio 2012 pena la perdita delle risorse regionali?

–        Come sarà ripartito il personale tra le Newco che, anche se in partenza saranno a totale capitale pubblico, dovranno comunque attivare un piano industriale e darsi un modello organizzativo che dovrà rispettare i parametri di gestione imposte da una legislazione che non tollera sprechi, inefficienza e clientele?

E’ opportuno, quindi, che velocemente, dopo il necessario confronto con le Organizzazioni sindacali, l’Amministrazione Attiva proponga al Consiglio Comunale, anche se l’oggetto sarà inevitabilmente circoscritto al riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alle perdite pregresse certificate, che dovrà sciogliere i tanti nodi che si pongono per evitare sanzioni della magistratura contabile e per rassicurare i cittadini ed i lavoratori che finalmente si hanno progetti ed obiettivi seri e rigorosi. Bisogna, pertanto, avere il coraggio di accendere i fari sui criteri di gestione del gommato e del Tram, il core business dell’azienda, visto che il servizio di sosta a pagamento è sicuramente in attivo, imponendo il macrobiettivo del pareggio di bilancio nel 2011   ( a circa 35 milioni di euro) attraverso la diminuzione dei costi di almeno il 10% e l’aumento delle entrate proprie di almeno 2.500.000 di euro. Il pareggio di bilancio andrebbe assicurato con un piano industriale serio e un meticoloso contratto di servizio ( che impegna i dirigenti aziendali e le maestranze a coprire le eventuali perdite d’esercizio nei modi e nelle forme concordate).

La diminuzione dei costi di gestione può essere perseguita intervenendo sia sui costi del personale agevolando la fuoriuscita con i prepensionamenti, ricollocando gli invalidi, rivedendo la turnistica  ed agendo sulle entrate con il perfezionamento del sistema di sosta ed integrazione bus-tram per incrementare l’utenza che va sollecitata e controllata al fine di prevenire e perseguire il portoghesismo. Una strategia di intervento ottimale della mobilità deve partire dal presupposto di stimolare, da un lato l’utilizzo dei mezzi pubblici, rendendoli efficienti alle nuove esigenze della città e scoraggiando, dall’altro l’utilizzazione delle auto private. E’ opportuno, però, prima di intervenire con misure limitative degli accessi automobilistici (isole pedonali) o di aumento dei costi ( sosta a pagamento), migliorare il trasporto pubblico locale ( non solo stradale, ma anche ferroviario e via mare come previsto dal PUM -piano urbano della mobilità- con servizi adeguati in termini di comfort, velocità commerciale, puntualità e strategie volte alla conquista di nuovi segmenti di mercato).

In coerenza con quanto previsto dal PUM dovrebbe inoltre essere promosso lo sviluppo di nuove forme di trasporto collettivo, intermedie fra il taxi e l’autobus tradizionale ( car sharing, car pooling, sistemi ettometrici, ecc…) operanti a bassi costi grazie ad una assetto competitivo non rallentato da vincoli preesistenti con una pluralità di interventi che vanno dalle sovvenzioni alla rifiscalizzazione degli abbonamenti, all’integrazione dei servizi.