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19 aprile 12.49 Lavoro, il segretario della Cisl Genovese: “Apprezziamo il monito dell’arcivescovo”

Abbiamo apprezzato il forte richiamo dell’Arcivescovo sul lavoro, fondamento di una comunità che vuole crescere e che non si rassegna al declino, sociale, morale e materiale”. Il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese, è tornato sulle parole di esortazione dell’Arcivescovo di Messina nel corso del Direttivo provinciale della Federazione Pensionati della Cisl che si è tenuto alla Camera di Commercio di Messina. L’allarme lavoro è sempre stato al centro dell’iniziativa della Cisl negli ultimi anni, ha evidenziato Genovese, un lavoro che manca ma, anche, che non viene creato.

“Mancano le opportunità – ha sottolineato il segretario della Cisl Messina – gli Enti locali continuano a non porre in essere condizioni e opportunità per gli investimenti, mantenendo inalterato il già precario sistema del governo della cosa pubblica attraverso una gestione che si preoccupa di alimentare il consenso politico-elettorale e non procede alla riorganizzazione della macchina burocratica e amministrativa, a partire dagli enti che gestiscono i servizi pubblici locali”.

Genovese rilancia le proposte già formulate agli Enti nelle scorse settimane. “La Pasqua rappresenti un momento di riflessione – continua Genovese – perché la città sta sprofondando senza un serio piano di rilancio sociale e occupazionale. Chiediamo tre cose agli attori istituzionali, politici e sociali che operano nella nostra realtà: creare le condizioni perché il nostro territorio diventi attrattivo per gli investimenti, soprattutto privati; razionalizzare ed allargare l’offerta di protezione sociale ai bisogni della comunità, a partire dagli anziani; riformare la macchina amministrativo-burocratica. Il tutto attraverso la condivisione e gli impegni da assumere con un grande Patto sociale che veda coinvolti tutti gli attori. Il Laboratorio Messina è un primo passo – ha concluso – ma bisogna renderlo operativo a tutti i livelli, affinché si riesca ad attrarre investimenti e creare nuova occupazione, e che non resti l’ennesima occasione sprecata o luogo per esprimere le ragioni degli interessi rappresentati, ma diventi elemento di scelte e di assunzioni di responsabilità sul fare e non sul dire”.