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19 aprile 09.01 Cantieristica, interrogazione dell’on. Lo Monte al ministro dei Trasporti

Al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti    

Misure per fronteggiare la situazione di grave crisi in cui versa la cantieristica in Sicilia.

 

Premesso che:

 
la cantieristica ha sempre rappresentato un caposaldo dell'economia siciliana, divenendo negli anni, attraverso prestigiosi marchi che hanno operato soprattutto nella provincia di Messina, un riferimento mondiale nel settore, impegnando un importante numero di maestranze specializzate;

 

solo presso il bacino di Messina lavorano oltre  cento lavoratori estremamente  professionalizzate  e  che per la mancanze di commesse, dovute soprattutto alla forte crisi mondiale che negli ultimi anni ha interessato il settore, sono state avviate  le procedure per la richiesta della cassa  integrazione straordinaria;

è quanto mai opportuno il rilancio delle attività cantieristiche, ormai da troppo tempo in crisi e priva dei necessari strumenti economici per il reinserimento nel circuito produttivo nazionale e internazionale delle commesse del settore, rilancio richiesto da più parti  e con insistenza, ponendo il problema delle prospettive di medio e lungo termine idonee al rilancio del comparto, sollecitando concreti tavoli tecnici per il reperimento di nuove risorse da destinare agli investimenti;

nell’ambito degli interventi a sostegno dei 23 Distretti produttivi individuati e riconosciuti, tra cui sono stati inclusi anche taluni in favore della cantieristica siciliana, inspiegabilmente non figura la Zona falcata di Messina, anche se è proprio la “Falce” che ospita i maggiori insediamenti del settore nautico in Sicilia, tra questi Rodriquez

e Palumbo veri e propri fiori all’occhiello dell’economia peloritana, per i quali ormai da anni si attendono interventi idonei al rilancio complessivo delle aziende, attualmente operante con commesse ridotte e parte del personale in cassa integrazione;

nonostante i reiterati inviti, provenienti da più parti politiche e sociali per l'istituzione di un tavolo tecnico che guardi, nell'immediato, ad una complessiva programmazione  e rilancio del settore, non è mai seguita una  sinergica azione di raccordo tra le  varie  istituzioni;
 
 
per sapere:
 
quali misure intendano adottare, da subito, il Governo e per esso il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per aiutare a fronteggiare la situazione di grave crisi in cui versano le azienda cantieristiche e, conseguentemente, i lavoratori del settore;
 
se il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti non ritengano di voler  intervenire in prima persona presso le proprietà delle aziende più importanti del settore affinché ci sia un loro coinvolgimento personale  nella  trattativa  per la ristrutturazione ed il potenziamento dell'aziende impegnate nella cantieristica siciliana, promettendo allo stesso un impegno forte e concreto a fianco della Regione per il rilancio del settore in campo nazionale ed internazionale;
 
se il Governo ha intenzione di inserire la cantieristica di Messina e della Sicilia tra le aree di crisi, consentendo di potere investire e riprogrammare nuove risorse europee al fine di potere superare la situazione di mancanza di nuove commesse e di insolvenza diventata da alcuni anni insostenibile