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18 maggio 18.45 Risanamento, Risorgimento Messinese: “Dopo l’estromissione di Rao, quale futuro?”

Dopo l’estromissione dalla Giunta comunale messinese dell’assessore Pippo Rao quale futuro per il risanamento in città? Lo chiede il consigliere comunale di Risorgimento Messinese Nino Carreri, che ripercorrendo le tappe di quella che doveva essere la rinascita delle zone degradate cittadine, trova illogica la decisione di Buzzanca di mettere alla porta un assessore che ha operato da tecnico, lontano dalle logiche clientelari.
 “Era il 20 febbraio scorso – ricorda Carreri – quando in un comunicato stampa ebbi modo di esprimere il mio disappunto per le tristi vicende che hanno caratterizzato l’ultimo ventennio del risanamento urbanistico della città di Messina. Non a caso mi trovai a parlare di inutili passerelle mediatiche a cui tanti sindaci, con relativo codazzo,
ci avevano abituati: da un lato le feste, i brindisi e la gioia condivisa per una casa ottenuta dopo tanti sacrifici e poi…. il nulla! Dal giorno dopo, per i “fortunati”, solo abbandono, ghettizzazione, scoramento … Avevo chiesto e continuo a chiedere con umiltà agli attori principali di questa storia (che sembrava volgere a buon fine nel 1990 con
l’emanazione della legge speciale) di fermarsi a riflettere sul futuro delle baraccopoli, sulla speculazione clientelare costruita sul disagio e sui bisogni della povera gente. Avevo anche chiesto di spegnere i riflettori e le luci della festa e
pensare a fare quadrato intorno a un problema che molti vorrebbero risolvere ma che tanti, nei fatti, osteggiano”.
Nino Carreri rammenta quindi il lavoro svolto da Rao che, “dopo l’allontanamento forzato dell’ex dirigente del dipartimento Maria Canale, rea probabilmente di non aver acconsentito a richieste più o meno legittime dal sapore politico-clientelare, è stato l’attore principale delle fasi iniziali del risanamento cittadino poiché all’opera di Pippo
Rao si deve la delibera di definizione dei sette ambiti e delle relative priorità del 1994 sulla quale si fonda il risanamento della nostra città. Grazie al Sindaco Buzzanca, Rao era tornato a gestire una fase delicatissima della lunga storia del risanamento fatta di colpevoli ritardi, di mancate progettazioni, di mancati finanziamenti, di
contraddizioni, di furbetti con annesse reti di protezione, forti serbatoi elettoralistici e clan di riferimento in uno dei quartieri più popolosi della città (per dirla in termini giornalistici)”. Rao, dunque, diventa protagonista super partes, ma evidentemente le logiche della politica con la “p” minuscola sono altre, da qui la decisione del taglio dell’assessore per fare posto all’ottimo consigliere Roberto Sparso, del quale precisa Carreri, “mi onoro di essere amico e col quale condivido spesso pensiero e azione”. Ad avviso di Carreri l’ultima azione posta in essere da Buzzanca servirà esclusivamente “ad impinguare la lista degli interim del sig. sindaco o, peggio, a preparare il terreno a qualche “ripetente” che, bocciato a giugno, dopo gli esami di riparazione tenterà di andare a gestire la macchina oliata e strappata di mano a quel gran signore che è Pippo Rao. Ciò detto – ha sostenuto il consigliere che politicamente fa
riferimento al commissario dell’Ente Fiera Fabio D’Amore – sembra persino inutile ribadire la stima, l’apprezzamento e la solidarietà che personalmente ed a nome degli amici di Risorgimento Messinese, esprimo nei confronti dell’assessore Rao, vittima dell’ennesima “onorevole marcia-indietro” del signor Sindaco al quale chiediamo, in ultimo, quale sia la logica di tale scelta e una profonda riflessione sul futuro: non vorremmo di qui a poco ritrovarci a dover commentare l’ennesimo strappo alle regole, l’ennesimo interim, fatto per immobilizzare, dopo lo Sport,
la Protezione Civile, la Cultura, i Servizi Sociali anche il Risanamento”.