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18 maggio 12.32 Indagine “Eolo”, chiesto rinvio a giudizio per il sindaco di Raccuja e altri 9 indagati

È stata fissata per il 28 ottobre prossimo l’udienza preliminare in cui si deciderà il rinvio a giudizio del Sindaco di Raccuja Cono Salpietro Damiano e degli altri 9 indagati nell’indagine Eolo, che ad ottobre 2010 aveva portato all’arresto del primo cittadino e di altri due imprenditori, Giuseppe Astone di Ucria e Michele Tripoli di Raccuja.

Salpietro e gli imprenditori coinvolti nelle indagini, sono accusati di concussione in concorso tra loro, per aver costretto la MALTAURO Spa, impegnata nella costruzione del parco Eolico Nebrodi, a rescindere indebitamente il contratto di sub-appalto stipulato con la ROAN srl di Terme Vigliatore (ME) ed a contrarre con la ASTONE Costruzioni srl, che a sua volta cedeva parte dei lavori alla MTP srl di Raccuja (ME) così procurandole la correlata utilità.

In particolare, agli indagati sono contestati:

– abusando della qualità e dei poteri riconnessi alla carica di Sindaco, Salpietro avrebbe costretto, minacciando una serie di comportamenti ostruzionistici, la società MALTAURO a rescindere il contratto con la ROAN per poter poi far concretamente realizzare i lavori alla MTP;

-PALAZZOLO Leo, PALAZZOLO Riccardo, TRIPOLI Michele, TRIPOLI Leo, MANERA Calogero, in qualità di soci della MTP srl, agivano quali concorrenti morali che determinavano e/o rafforzavano il proposito criminoso del Sindaco, poiché titolari dell’interesse a realizzare i lavori formalmente sub-appaltati alla ASTONE Costruzioni;

– PALAZZOLO Carmelo, congiunto di PALAZZOLO Leo e PALAZZOLO Riccardo, quale consigliere di minoranza all’epoca dei fatti, rafforzava la predetta condotta concussiva, promettendo prima il proprio apporto alla maggioranza del SALPIETRO e, successivamente, transitando dal gruppo di opposizione a quello di maggioranza che sosteneva il Sindaco;

-ASTONE Giuseppe ed ASTONE Calogero, rispettivamente Amministratore unico e responsabile tecnico della Astone Costruzioni srl, si prestavano a stipulare il contratto di sub-appalto con la Maltauro Spa, per poi cedere buona parte dei lavori commissionati alla MTP srl, che non aveva i requisiti tecnici e finanziari per contrarre direttamente. 

Il Sindaco ed il fratello Carmelo SALPIETRO DAMIANO sono accusati anche di una seconda condotta concussiva, per avere, in concorso tra loro, indotto la API HOLDING spa, ditta committente dell’intero parco eolico, a spostare indebitamente una torre eolica dal terreno cui era predestinata in quello della cognata del Sindaco, moglie del SALPIETRO DAMIANO Carmelo, cui è stata procurata l’utilità consistente nella percezione dei canoni di affitto, con ulteriore danno della stessa API Holding che è stata costretta a sopportare l’aggiuntivo esborso di euro 20.000 per l’estirpazione di 200 alberi che si trovavano nel predetto fondo inserito in un progetto regionale di rimboschimento.

Al SALPIETRO DAMIANO Carmelo, fratello del Sindaco di Raccuja, è stato contestato anche il reato tentato di truffa aggravata, poiché non avrebbe comunicato all’Assessorato Regionale all’Agricoltura e Foreste che sul terreno su cui è stata impiantata una torre eolica sono stati spiantati circa 200 alberi, compiendo così atti idonei a procurarsi l’ingiusto profitto della percezione integrale del contributo regionale per il rimboschimento. 

La Procura della Repubblica di Patti ha chiesto il rinvio a giudizio il 26 aprile scorso ed il GIP del Tribunale ha fissato l’udienza preliminare per il 28 ottobre prossimo.