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18 luglio 13.22 Per Palazzotto (SEL) il default siciliano sarebbe una tragedia immane

“Il default? Per la Sicilia sarebbe una tragedia immane sia dal punto di vista economico che sociale, la nostra economia non sarebbe più in grado di riprendersi”. È quanto dichiara Erasmo Palazzotto, segretario regionale di Sinistra Ecologia e Libertà, a proposito della grave situazione economica in cui versa l’Isola. In merito all’ipotesi di commissariamento, ventilata a seguito della lettera che il Presidente del Consiglio, Mario Monti ha inviato a Raffaele Lombardo, secondo il segretario regionale del partito di Vendola: “Dopo anni in cui abbiamo denunciato i pericoli di un bilancio sull’orlo del dissesto, l’utilizzo spregiudicato delle risorse pubbliche e la gestione clientela re della macchina amministrativa, trattare questa come un’emergenza è un atto di ipocrisia soprattutto se viene da chi per anni ha governato in Sicilia o da chi come il governo nazionale ha chiuso gli occhi per mesi su quello che stava accadendo”. Dopo anni di bilanci approvati in esercizio provvisorio e con fantasiose soluzioni contabili non si possono nascondere le responsabilità di tutto il parlamento regionale oltre quelle del governo e dei partiti che lo hanno sostenuto, le dimissioni in questo caso – prosegue Palazzotto – sarebbero un atto dovuto e, come accade per i comuni che vanno in dissesto, i deputati uscenti non dovrebbero essere ricandidabili nella la prossima legislatura. In tanti – aggiunge – hanno puntato il dito contro l’autonomia, dimenticando che questa è solo uno strumento, certo utilizzato malissimo e spesso mortificato proprio dalla politica”.

Il problema secondo Palazzotto “va certamente ricercato nella cattiva gestione del potere degli anni pass ati e in una classe dirigente corrotta e in! capace d i governare nell’interesse dei cittadini. Adesso è arrivato il momento di voltare pagina, bisogna andare a votare il prima possibile e dare la parola ai cittadini perché scelgano un governo capace di affrontare l’emergenza, la politica deve misurarsi sui temi del risanamento e del rilancio economico e sociale della Sicilia e su questo deve essere costruito il nuovo programma per il governo della regione”.