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18 febbraio 09.31 Il Movimento 5 Stelle appoggia le iniziative del Teatro Pinelli Itinerante

Valentina Zafarana a Teatro Pinelli durante un'assemblea

Il Movimento Cinque Stelle Messina appoggia le iniziative del Collettivo Teatro Pinelli Occupato adesso ribattezzato Itinerante.

“Dopo il clamoroso e vergognoso sgombero in stile G8 avvenuto il giorno di San Valentino -scrivono i portavoce del movimento- il Collettivo sta transformando necessità in virtù e sta portando il proprio programma di spettacoli ed iniziative culturali in giro per la città nei luoghi abbandonati e in quelle zone d’ombra che i cittadini messinesi, troppo impegnati a camminare in solitudine a testa bassa, preferiscono dimenticare.

In una città in cui il Palazzo della Cultura è utilizzato quasi esclusivamente per le convention di quei partiti che ormai alla frutta preferiscono chiudersi nei palazzi anziché confrontarsi nelle piazze, questi cittadini fanno dilagare la cultura nelle strade e contribuiscono al risveglio di una città che potrebbe altrimenti dirsi a ragione morta ormai da tempo.

In occasione della presenza di Angelino Alfano al Palazzo della Cultura venerdì scorso, infatti, il Collettivo si è dato appuntamento nella piazzetta antistante per il Reading “Parole a peso” a cura di Autoproduzione Appese.

Dentro il PalaCultura la vergognosa presenza di chi ha contribuito allo sfascio e alla rovina anche culturale del nostro paese, fuori la cultura che rende consapevoli. E sabato sera, il colpo di scena: in puro stile teatrale il collettivo ha LIBERATO e RESTITUITO alla cittadinanza la Galleria del palazzo Ina-Inps, opera in stile liberty dell’architetto Peressutti, portando in scena Alessio Bonaffini con “Erostrato” di Jean Paul Sartre.

Quanto ancora dovremo sopportare che luoghi simbolo di questa città agonizzino in stato di abbandono e incuria a causa della cecità di chi dovrebbe dedicarsi alla loro cura? E’ necessario un cambiamento, anche di natura giuridico-legislativa, e il Movimento Cinque Stelle Messina farà tutto quanto è in suo potere fare affinchè questo cambiamento avvenga. Su tutti i fronti su cui saremo impegnati

nei prossimi mesi porteremo il nostro contributo.

A livello nazionale, gli attivisti del Movimento Cinque Stelle di Messina candidati alle ormai imminenti elezioni politiche guardano con estrema attenzione i lavori della commissione itinerante presentata giovedì 14 febbraio al Teatro Valle Occupato di Roma che ha come obiettivo un progetto dal respiro costituente di produzione normativa dal basso sul tema dei Beni Comuni.

Fanno parte di tale commissione intellettuali del calibro di Stefano Rodotà, Ugo Mattei, Alberto Asor Rosa e Luca Nivarra. I candidati, se eletti, si impegnano a porre la propria attenzione sulla ripresa dei lavori della Commissione Rodotà che nel 2007 era stata incaricata di redigere un progetto di riforma del Codice Civile che rinnovasse profondamente le categorie di proprietà pubblica e di Beni Comuni con l’idea di dare vita a una nuova disciplina della proprietà pubblica che riconosca e valorizzi quei beni da sottrarre al mercato per il diritto universale al loro godimento da parte del cittadino.

Obiettivo simile verrà perseguito a livello regionale. La deputata Valentina Zafarana e tutto il gruppo di attivisti del Movimento Cinque Stelle Messina lancia un appello ai cittadini competenti ed interessati per la formazione di una commissione di studio e ricerca che abbia l’obiettivo della produzione di una legislazione regionale in tema di Beni Comuni e usi civici. L’intenzione era quella di fare partire i lavori di tale commissione dal palco del Teatro Pinelli Occupato ma, in attesa di ulteriori sviluppi su quel fronte, comunicheremo al più presto luogo e data della prima riunione.

Infine, uno dei punti principali del programma del Movimento Cinque Stelle Messina in vista delle elezioni amministrative di fine maggio è l’istituzione, su esempio di quanto già effettuato presso il Comune di Napoli, di un Assessorato ai Beni Comuni con l’obiettivo di costruire una nuova forma di azione pubblica locale per la tutela e la valorizzazione di quei beni di appartenenza collettiva e sociale che sono garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini. Per invertire l’attuale tendenza alla privatizzazione dei beni comuni, infatti, è necessario costruire una nuova forma di azione pubblica locale fondata sulla tutela dei Beni Comuni”.