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17 maggio 13.10 Giornata mondiale contro l’omofobia, le iniziative dell’Arcigay di Messina

Il 17 maggio del 1990  l’organizzazione mondiale della Sanità ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali. Dal 2003 si celebra questa giornata attraverso manifestazioni , promozione e informazione a livello mondiale.

“La “sacralità” di tale appuntamento annuale -spiega Giuseppe Franco, presidente Arcigay Messina- è stato rafforzato da una risoluzione dell’Unione Europea che il 26 aprile 2007 ha stabilito l’importanza di onorare annualmente  tale appuntamento. L’omofobia, intesa come paura e avversione irrazionale e a volte violenta ai danni della Comunità LGBT (lesbiche,gay,bisessuali e trans gender) è il nemico numero uno che una società, civile e forte di principi etici e morali, ha il compito di combattere.

Il nostro sogno utopico è quello di non vederci, in un futuro non troppo lontano, impegnati sul campo a onorare e promuovere giornate come quelle del 17 maggio. Tale circostanza significherebbe l’abbattimento totale di questi pregiudizi violenti e incivili che han portato l’Italia, piuttosto che la Germania, l’Inghilterra e molti altri paesi europei e non, a offendere la dignità dell’essere umano.

Occorre principalmente non dimenticare il dolore e la sofferenza che dietro ogni persona offesa da atti di omofobia sta nei propri genitori e nelle proprie famiglie. A tale triste situazione va ad aggiungersi l’omertà ed il silenzio costretto e voluto di chi, per paura di essere sé stesso preferisce tenere segreta l’offesa piuttosto che denunciarla.Il comitato provinciale Arcigay Makwan di Messina  vigente ed eletto da congresso nel settembre del 2009 ha lottato per un dialogo politico a difesa della comunità LGBT che rappresenta ottenendo ottimi risultati.

In primis la firma del protocollo d’intesa Monnanni-Ricevuto nel 2010 per l’istituzione di un Osservatorio antidiscriminazione a 360°  progettato e portato avanti dall’Unar ( Unità nazionale anti discriminazione razziali). Ogni obiettivo raggiunto è un punto di partenza e non un punto di arrivo. Su questo concetto il nostro operato continua a ideare , progettare e promuovere più che mai campagne di sensibilizzazione , informazione e  prevenzione sessuale . Con triste rammarico notiamo quanto sia stata maggiore la difficoltà e l’ostilità nell’accettazione o al dialogo con il nostro comitato e i nostri obiettivi sociali a livello provinciale da amministrazioni di centro-sinistra i quali, sarebbero dovuti essere più sensibili e certe tematiche da noi proposte. Ne prendiamo atto andando avanti con maggior decisione e fermezza. L’istituzione del registro delle unioni civili a Milazzo ed il dialogo aperto con diversi comuni (dei 108 presenti nel territorio messinese) ci fanno ben sperare.

Occorre precisare che nel tempo intercorso tra il 1987 (anno di nascita dell’Arcigay a Messina) e i giorni attuali effettivamente poche erano state le situazioni di dialogo volute dalla stessa comunità LGBT e le autorità Messinesi. Facciamo il mea culpa per gli errori, le sviste e le disattenzioni dei precedenti comitati affermando con piacere che Messina dopotutto non rimane sorda a certe tematiche. Anzi , se stimolata presta bene le proprie timide orecchie . Ciò che oggi vogliamo fermamente è anche l’appoggio della stampa e dell’opinione pubblica cittadine per parlare non di un “argomento limitato e scabroso” come molti intendono l’omosessualità ma per parlare ai giovani e ai loro genitori di vita. Niente più etichette, niente più distinzioni né pregiudizi. Non esiste il problema di eterofobia . Per tanto non deve esistere il fenomeno inverso”.

Giuseppe Franco

Arcigay Messina Makwan