17 maggio 12.20 Ricapitalizzazione Messinambiente, la UIL “Adesso si pensi al futuro dei lavoratori”

“Siamo soddisfatti per quanto emerso dall’incontro di ieri ma continueremo a tenere alta la guardia perché
vengano tutelati i diritti dei lavoratori e dei cittadini”. E’ così che il segretario generale della CSP UIL Messina, Costantino Amato, e il segretario generale della UILTRASPORTI, Silvio Lasagni, commentano quanto avvenuto ieri durante l’assemblea dei soci di Messinambiente nell’ambito della quale il sindaco si è pronunciato in favore della
ricapitalizzazione della società. “Si tratta – spiegano Amato e Lasagni – dell’unica strada percorribile, peraltro quella intrapresa neanche due mesi addietro, prima dell’inaspettato e incomprensibile voltafaccia dell’amministrazione comunale. A fronte, infatti, dei numerosi crediti vantati dalla società (nei confronti dell’ATO 3, di circa 30 milioni
di euro, nei confronti del Comune di Messina per circa 4 milioni e mezzo di euro e di quello di Taormina per circa 2 milioni e mezzo di euro, e di ATO 1 e NebrodiAmbiente per circa 1 milione e mezzo di euro) ogni

debito di Messinambiente verrebbe automaticamente estinto. Situazione per la quale non avrebbe avuto alcun senso liquidare la società.” “Adesso bisogna guardare al futuro, ed in fretta – proseguono i due segretari – Allungare i tempi delle decisioni, infatti, potrebbe portare la città sull’orlo di una nuova emergenza rifiuti, fino ad oggi scongiurata solo grazie al grande senso di responsabilità dei lavoratori che nonostante il clima di tensione hanno sempre garantito
il servizio”. “Dopo la ricapitalizzazione – concludono Amato e Lasagni – è necessario rilanciare l’azienda e darle la possibilità di essere competitiva nel momento in cui, attraverso l’istituzione a livello regionale, delle SRR si dovrà necessariamente procedere all’affidamento dei servizi di raccolta attraverso bandi di gara. E’ comunque necessario che l’amministratore di Messinambiente provveda nel più breve tempo possibile alla presentazione del ricorso al CGA per definire il contenzioso che potrebbe permettere alla società di continuare a svolgere il servizio, così come previsto dalla convenzione col Comune di Messina, fino al 2025”.

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