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17 maggio 08.39 Discarica Mazzarrà Sant’Andrea, la protesta del Coordinamento DDTT

In una pubblica assemblea tenutasi in locali comunali ed  alla quale hanno partecipato anche numerosi cittadini di comuni vicini, si è costituito a Furnari il Coordinamento di cittadini Difesa Diritti e Tutela Territorio (DDTT).

Il Coordinamento si prefigge lo scopo di richiamare l’attenzione delle competenti autorità, amministrative e giudiziarie  sul grave pericolo igienico sanitario che ormai da quasi un decennio incombe pericolosamente sul territorio limitrofo alla discarica di Mazzarrà Sant’Andrea. “Detta discarica -scrive il Comitato DDTT in una nota- sita in contrada Zuppà, distante appena 150 metri dal centro urbano di Furnari e sita su un terreno alluvionale ricco di risorse idriche è causa di maleodoranti miasmi – che sembrerebbero derivare da una gestione non conforme alle vigenti norme in materia – nonché di un transito indiscriminato di automezzi che affliggono la viabilità e l’igiene dei centri abitati.

Si evidenzia, in particolare, che malgrado l’apparente conformità alle norme in materia nell’anno 2006 la stessa è stata chiusa a parere del Ministero dell’Ambiente per i “diversi elementi critici. Fra questi, la mancata previsione della discarica nel piano regionale, l’assenza della valutazione d’impatto ambientale e l’abbondante superamento del limite autorizzato, oltre la dislocazione dei rifiuti  in maniera difforme  dal progetto originario, rendendo le previsioni sulla sicurezza  e sulla stabilità dell’impianto non più attuali…”

Si rileva, ancora che  nel maggio 2009, la società che si occupa della gestione, la “Tirreno- Ambiente”, in sedi istituzionali, aveva garantito la definitiva soluzione al problema dei miasmi maleodoranti, impegnandosi al solo conferimento in essa di rifiuti trattati ed ancora, con decorrenza dal gennaio 2010, l’avvio dell’impianto di biostabilizzazione, condizione quest’ultima che aveva giustificato, presso le competenti autorità regionali, l’ulteriore aumento dell’invaso ad ulteriori due milioni di metri cubi di rifiuti.

Nel costatare a tutt’oggi  la mancata realizzazione dell’impianto di biostabilizzazione, le popolazioni residenti sono costrette a subire passivamente l’esponenziale acuirsi dei disagi precedenti, aggravati dall’accumulo indiscriminato di rifiuti provenienti da altre provincie siciliane e da altre regioni ( Campania) ed, ancora, l’aumento di casi sospetti di gravi patologie.

Il Coordinamento Difesa Diritti e Tutela Territorio (DDTT), si prefigge di denunciare — sia attraverso i media  sia tramite il web — questa situazione di pericolo che affligge i cittadini che vivono nell’hinterland  e non consente di potere più tollerare questo stato di cose.

Del  pari il Coordinamento Difesa Diritti e Tutela Territorio (DDTT) si riserva di chiedere formalmente  a tutte le Autorità competenti ed agli Organi preposti alla salute pubblica, — a prescindere dal problema dei miasmi maleodoranti che sono causati dalla reiterata e sistematica violazione delle norme vigenti in materia — di accertare i possibili rischi che detta discarica può causare ed, eventualmente, di impedire il protrarsi di tale situazione di pericolo e di disagio.

Al contempo, il Coordinamento evidenzia sin da ora che si farà promotore di ogni azione utile lo scopo di tutelare e difendere, nelle più opportune sedi giudiziarie anche europee, il loro diritto alla salute riconosciuto dalla Carta Costituzionale e dagli dall’Ordinamenti giuridici nazionali e comunitari.

In ogni caso Il Coordinamento chiede sin da ora alla Commissione Straordinaria che amministra il Comune di Furnari di adottare tutte le iniziative necessarie per la difesa dei diritti dei suoi abitanti, ivi inclusa la verifica degli attuali confini della discarica rispetto al territorio per il quale sono state concesse dalle autorità regionali le relative autorizzazioni all’epoca del suo ampliamento”.