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17 gennaio 19.36 Ponte sullo Stretto, per il vicepresidente dell’Ars è un’opera strategica

Il vicepresidente dell’Ars, Salvo Pogliese, intervenendo in Aula sulla Mozione Ponte, ha manifestato la sua assoluta contrarietà ad abbandonare il progetto con  le seguenti motivazioni: “A fronte di un veto ideologico pseudo -ambientalistico, almeno sette ragioni possono giustificare la costruzione del ponte sullo Stretto: il ponte è l’anello mancante del corridoio Helsinki-Palermo che porta l’Europa in Sicilia e viceversa ed è stato giudicato prioritario dall’Unione Europea. Il ponte è fondamentale per lo sviluppo economico della nostra terra, contribuendo alla riduzione dei tempi e dei costi di trasporto delle nostre merci, velocizza di due ore il trasporto su binario e di un’ora il trasporto su gomma. Il suo costo è sostenuto per il 60% dai privati e per il rimanente 40% da contributi pubblici, in massima parte

 europei. L’opera determina un  provvidenziale implemento occupazionale di 13000 unità per sei anni e costituisce un monumento di avveniristica tecnologia strutturale e pregiata architettura che, oltre a produrre, di per sé, una notevole attrattiva turistica, costituirà un simbolo di modernità per la Sicilia e per l’Italia. Inoltre, determina un abbattimento dell’inquinamento delle acque prodotto dall’andirivieni dei  traghetti. Dunque, non fare il ponte rappresenta la perdita di un’occasione strategica di sviluppo, oltre al danno economico determinato dalla rescissione del contratto con il Consorzio Euro-Link (500 milioni di euro) e di spese già effettuate di progettazione, prestazioni eseguite e smobilitazione dei cantieri (350 milioni di euro). Ecco quindi perché il ponte sullo Stretto rappresenta un’opera fondamentale per la Sicilia e, per buona pace dell’onorevole Ferrandelli, i cetacei i tonni e i pesce spada ci guadagneranno in salute”.