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16 ottobre 07.30 Rugby, Civitavecchia 11 – Amatori Messina 11

Nonostante i buoni propositi di un pronto riscatto, i ragazzi di Ryan riescono a racimolare solo due punti dalla trasferta di Civitavecchia.

Abulici, sotto tono e apparentemente privi di necessaria cattiveria agonistica, i peloritani sono apparsi lontanissimi dalla “forma campionato” che dovrebbe dare slancio, efficacia e continuità alle iniziative di quel fuoriclasse che risponde al nome di Jacob Gaina.

Il neozelandese, nonostante sia lontano dalla forma migliore e con qualche risentimento muscolare, riesce ad essere sempre l’artefice ed il protagonista di tutte le occasioni della squadra siciliana.

Se il gruppo non riuscirà ad assimilare la mentalità giusta per affrontare un campionato duro e difficile come quello di serie B, naufragherà nella sua stessa apatia e presunzione.

Se la squadra non capirà, il più presto possibile, che solo con il sacrificio, l’abnegazione e l’assunzione delle responsabilità sono le uniche armi per continuare a credere ad un processo di crescita che potrà avvicinarsi al progetto della società guidata dal presidente Nello Arena.

Quindi rimboccarsi le maniche, lavorare sodo ed assimilare i concetti di gioco del tecnico.

“Avremmo potuto anche vincere la partita contro il Civitavecchia -commenta Arena- ma avremmo potuto anche perderla e forse sarebbe stato anche più giusto visto come è stata giocata.

Adesso l’attenzione è rivolta alla difficilissima gara di domenica prossima che ci vedrà opposti al lanciatissimo Rugby Benevento che verrà in riva allo stretto per fare bottino pieno, sarà compito dei ragazzi scelti a difendere il proprio campo trovare lo spirito che da sempre ha contraddistinto il rugby messinese, trovare quell’orgoglio e aggressività sportiva che tante volte ha sopperito alle difficoltà tecniche.

Infine è con piacere che registriamo la vittoria della under 20 nel derby con i cugini della Union R. Messina, i ragazzi di Gaina hanno dimostrato che con la giusta mentalità e concentrazione si riescono a vincere partite nate male (0-14 solo dopo 15 minuti).

Alla fine il 24 a 14 ( 4 mete a 2) premia la squadra che ha attaccato di più e solo la scarsa vena dalla piazzola (poca sicurezza dei propri mezzi) di Fabrizio Lo Re non ha premesso un risultato più rotondo”.