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16 marzo 15.37 Arresto Vitrano, Rinaldi (PD): “Giocare a chi si indigna di più non serve a tutelare davvero il partito”

“Comprendo e condivido sia la condanna morale che l’isolamento politico di chi commette un reato grave, come quello di cui è accusato Gaspare Vitrano. Non ritengo, però, che ‘giocare’ sui giornali a chi fa la voce più grossa o a chi è più bravo ad indignarsi serva realmente a tutelare il partito”. Lo dice il vice capogruppo del PD all’Ars, Franco Rinaldi.
“Tutti noi – prosegue – siamo sconvolti da quanto accaduto e tutti abbiamo a cuore l’immagine del Partito democratico, nella consapevolezza che, quotidianamente, rappresentanti delle istituzioni o semplici sostenitori, portano avanti la loro azione politica con onestà e rettitudine. Continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto e tentare di andare oltre, demolendo davvero quel sistema che, al di là delle responsabilità personali, è terreno fertile per il malaffare (magari iniziando proprio dall’attuazione di quella semplificazione burocratica che L’Ars dovrebbe approvare presto), forse sarebbe più proficuo per il buon nome del PD dell’affannosa presa di distanze a cui assistiamo in questi giorni”.
“Personalmente sono turbato dall’arresto di una persona che ritenevo al di sopra di ogni sospetto e, con piena fiducia nell’operato della magistratura, attendo che la giustizia faccia il suo corso. Ma – conclude – non intendo unirmi al coro di chi sembra dimenticarsi che, per quello di cui è accusato, Vitrano sta già pagando”.