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16 luglio 19.55 Autonomia, Pistorio non le manda a dire anche a Lo Bello

«È gravissimo che per ragioni di feroce lotta politica si aggredisca l’istituzione autonomista. Tutti i soggetti che sono l’espressione più coerente del sistema di potere centralista sono in campo per eliminare l’anomalia siciliana, politica ed istituzionale. Vorrei ricordare a Ivan Lo Bello che gli ultimi governi nazionali hanno già fatto la loro parte tagliando le risorse destinate al territorio, mettendo in ginocchio la nostra regione. Se è vero che da noi c’è un peso eccessivo della burocrazia e del sistema della pubblica amministrazione che ha avuto motivazioni profonde nel modello clientelare molto precedente a questo governo, i governi nazionali hanno mancato gli incentivi di qualsiasi politica di sviluppo e di investimenti infrastrutturali, ed è di questo che dovrebbe occuparsi un importante esponente di Confindustria. Ma l’amico Ivan Lo Bello preferisce solo aggredire il governo regionale autonomista, piuttosto che disturbare il governo amico delle banche». Questa la dichiarazione del coordinatore regionale del Movimento per le Autonomie  Giovanni Pistorio, in risposta all’intervista rilasciata da Ivan Lo Bello al Corriere della Sera, nella quale il vice presidente di Confindustria ha affermato che il Paese deve intervenire, anche superando gli ostacoli di un’autonomia concessa nel dopoguerra, in condizioni storiche e politiche ormai lontanissime.

Ma anche altri esponenti del mondo della cultura e della politica cominciano ad interrogarsi sulla oppurtunità dell’autonomia in Sicilia. Ricordiamo per tutti Claudio Fava che proprio oggi ha postato attraverso twitter il suo interrogativo sull’autonomia.