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16 gennaio 08.14 Commissione Pari Opportunità, Cerreti (MLI) ribadisce l’abolizione del gettone di presenza

Roberto Carreti, capogruppo MLI

Roberto Cerreti, capogruppo a Palazzo dei Leoni del movimento Liberi Insieme, torna alla carica sulla Commissione Pari Opportunità della Provincia.

“Per fortuna il momento elettorale amministrativo è vicino e forse molte anomalie nell’apparato provinciale potranno finalmente essere corrette o addirittura riviste secondo, ci auguriamo, logiche più democratiche e partecipative del volere popolare -scrive Cerreti.

Ma quanto sopra non può soddisfare in ogni caso le contemporanee esigenze di una maggiore partecipazione popolare all’interno di Palazzo dei Leoni, con le necessarie rivisitazioni anche degli organi consiliari, in virtù di una sempre maggiore utilità ed efficacia. Spiace in tal senso, dover sottolineare la “voluta apatia” del presidente della Commissione consiliare Affari Istituzionale Roberto Gulotta, incapace ad oggi di far trasformare e proporre in delibera, così come volontà della commissione già dal mese di agosto, la “Proposta di soppressione art. 11 “Norma Finanziaria”  del regolamento consiliare della Commissione per le Pari Opportunità”, che prevede la soppressione del gettone di presenza di 144 euro a seduta per le 29 componenti la Commissione e quindi un sostanziale risparmio per l’Ente che, in ogni caso, manterrebbe in forma gratuita la suddetta Commissione per le Pari opportunità.

E’ chiaro che la mancata trasformazione dell’ordine del giorno in

delibera, nonostante la volontà dei componenti dell’Organo Consiliare, è frutto di quel famoso “sistema clientelare” che, sempre più indebolito dalle nuove necessità di contenimento della spesa pubblica negli Enti Locali, non può consentirsi di perdere la spendibilità di poltroncine di cosiddetto “sottogoverno” che, se rese gratuite, perderebbero di fascino ed utilità politica.

In ogni caso, errato sarebbe fermare le proprie buone intenzioni alle prime rappresagli del “Sistema Maggioranza” di Palazzo dei Leoni, per cui si comunica di aver inoltrato ulteriore richiesta alla Conferenza dei Capigruppo, per individuare l’opportuno percorso deliberativo e di modifica regolamentare, che consenta agli Organi previsti nell’Ente per le Pari Opportunità di far evolvere la propria denominazione da “Pari Opportunità” in “Parità”, con la conseguente partecipazione anche delle figure maschili.

Importante ridefinire nel nostro territorio il concetto di pari opportunità che deve essere trasformato necessariamente in “parità” tra i sessi ed all’interno dello stesso sesso, così da consentire un reale percorso di aggregazione tra gente dello stesso territorio, ma appartenenti a tipologie sociali differenti. Per tale motivo fondamentale è, che le commissioni provinciali esistenti in materia di parità, sia quelle interne al personale che quella consiliare, diventino accessibili anche agli uomini, così da consentire agli organi stessi l’acquisizione di una maggiore sensibilità, oltreché operativa nei vari settori sociali, finalizzata realmente al raggiungimento di un equilibrio tra cittadini, al di là sesso o delle proprie preferenze sessuali.