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16 dicembre 12.28 Messinambiente e ATO3, Grioli (PD): “Ruggeri si dimetta”

Nota del segretario cittadino del PD Peppe Grioli su Messinambiente e ATO3.

“La gestione dell’igiene cittadina è stata  affidata in questi anni all’irresponsabilità di un Capo di Gabinetto-Commissario Liquidatore -scrive Gioli- che si atteggia da troppo tempo come il padrone di Palazzo Zanca. Adesso è arrivato il momento di chiudere questo capitolo triste e squalificante per una città che non merita certo di essere amministrata in questo modo. Ieri ha rassegnato le dimissioni il Presidente del collegio dei sindaci di Messinambiente addebitando tale scelta all’assenza di scelte dell’Amministrazione Comunale sul futuro di Messinambiente. Nell’indecisione tra liquidazione e ricapitalizzazione il Comune non ha scelto rinviando più volte l’Assemblea dei Soci di Messinambiente Questa è la politica di Palazzo Zanca, nessuna decisione, nessuna strategia solo il caos. Lo scontro tra Ato e Messinambiente è inaccettabile e dinnanzi a tale confusione è altresì inaccettabile il fatto che il Sindaco non prenda alcun provvedimento.

Il Dott. Di Maria ha dimostrato finora grande sensibilità nei confronti dei lavoratori e della città continuando ad assumersi la responsabilità di portare avanti un servizio, messo a repentaglio ogni giorno da una strategia di soffocamento posta in essere dal Comune, che non trova ragioni comprensibili.

La città è stanca dei padroni e non può più tollerare tale modo di governare la cosa pubblica. Il Dott. Ruggeri dovrebbe dimettersi immediatamente dal ruolo di liquidatore dell’ATO, egli da dipendente del Comune e da Capo di Gabinetto non può stare a capo di una società per azioni che il Comune controlla totalmente. Il Sindaco dovrebbe dare seguito ad una mozione del Consiglio Comunale che sulle sorti di Messinambiente gli ha dato un mandato ben preciso e ricordiamo che sulle sorti delle società partecipate il Consiglio Comunale è competente esclusivo.

Purtroppo ormai sono saltate tutte le regole della buona politica a Palazzo Zanca e ancora una volta l’arroganza prevarrà sulla ragionevolezza. Ma di certo questi fallimenti hanno precise responsabilità”.