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15 marzo 11.23 Pagamento bollette ATO ME2, l’Associazione Consumatori Siciliani va all’attacco

L’Associazione Consumatori Siciliani da oggi consegnerà a tutti i propri associati, i bollettini per il pagamento TARSU anni 2008 e 2009 intestati all’ATO ME2.
Tutti quelli che hanno fatto ricorso pagheranno la vecchia TARSU per il 2008 e il 2009 così com’era in vigore nel 2004 nei comuni di residenza.
Questa posizione nasce dal fatto che l’associazione nel mese di novembre del 2010 aveva sottoposto al Presidente Salvatore Re una proposta che lo stesso aveva sottoscritto assieme al Presidente Regionale Calabria Nicola Tindaro il 24 sempre del mese di novembre del 2010 che prevedeva: di chiudere i numerosi procedimenti, pendenti tra i cittadini e l’ATO Me2 mediante formale atto di transazione che preveda il pagamento degli anni d’imposta 2008 e 2009 sulla base della vecchia TARSU come approvata dai consigli comunali nel 2004 e di far versare gli importi su un bollettino intestato all’ATO Me2 e di consentire la rateizzazione degli importi per facilitare gli utenti.
La proposta avanzata dal presidente Nicola Calabria in questo momento autosospeso per la campagna elettorale di Patti prevede lo sblocco di circa quindici mila utenze e l’arrivo nelle casse dell’ATO ME2 di alcuni milioni di euro.
Contestualmente al pagamento della TARSU 2008 e 2009 l’Associazione a firma della Presidente pro tempore Graziella Paino che sostituirà Nicola Calabria, consegnerà un documento al Sindaco di San Piero Patti in cui si chiede ai sindaci dell’ATO ME2 di garantire i cittadini che pagheranno la vecchia TARSU non chiedendo più nuove somme che si riferiscono a fatture TIA inviate nel 2008 e nel 2009. Pagando la TARSU regolarmente in vigore fino al 31 dicembre 2009, gli utenti non devono nulla come TIA peraltro illegittima per il 2008 e il 2009.
L’Associazione ha invitato coloro i quali non hanno ricevuto mai alcuna bolletta e coloro i quali non hanno mai fatto ricorso di pagare per gli anni 2008 e 2009 la vecchia TARSU e di regolare la loro posizione tributaria.
Inoltre l’associazione ha deciso per quanto riguarda il 2010 che poiché le delibere dei comuni nella maggior parte dei casi non sono state applicate, per cui le bollette sono errate di far pagare anche per il 2010 la TARSU in vigore nel 2004 in attesa di capire cosa stanno facendo i sindaci dinanzi la mancata applicazione delle delibere comunali.
Per gli anni 2005-2006-2007 rimane ferma la posizione dell’Associazione secondo cui la TIA è illegittima e quindi non va pagata, mentre sul fronte TARSU sono decaduti i termini per l’iscrizione al ruolo. Per questi anni l’associazione aveva richiesto già nel 2005 e poi in varie sedi ed anche nell’incontro in Prefettura nel 2008 di pagare la vecchia TARSU ma le risposte sono state sempre negative.
Per chi ha regolarmente pagato la TIA nel 2008 e nel 2009, l’Associazione chiederà all’ATO Me2 formale atto di compensazione tra TIA e TARSU da far valere a favore dell’utente sulle prossime fatture.