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15 febbraio 20.41 “Unime in protesta”, scontro con il Rettore ma alla fine Tomasello riceve gli studenti

Il Collettivo Universitario “Unime in Protesta”oggi ha presenziato alla seduta del Senato Accademico per chiedere le elezioni dei due studenti che dovranno far parte della commissione statuto.

Non eravamo in molti, essendo un periodo in cui non ci sono lezioni e nel bel mezzo degli esami universitari, ma la nostra tenacia ci ha comunque permesso di superare il “fattore numerico”. Erano presenti anche alcuni ricercatori.

Infatti, intorno alle 16.30, ci siamo presentati davanti l’aula del Senato Accademico per chiedere di essere ascoltati e per sollecitare i membri a votare sulla lettera da noi inoltrata nella quele richiedevamo le elezioni per la componente studente della commissione, l’istituzione di una Consulta d’Ateneo che coadiuvi i lavori di revisione, la possibilità di partecipare alle riunioni come pubblico e la pubblicazione delle deliberazioni sul sito Unime.

Una volta entrati nell’anticamera, siamo stati portati fuori da alcuni addetti : abbiamo dunque cercato di chiedere, tramite il segretario del Rettore, che ci ascoltassero. Nonostante una serie ripetuta di dinieghi, non abbiamo mai mollato la presa finchè il Rettore ha dovuto sospendere per 20 minuti la seduta per riceverci.

A quel punto abbiamo potuto esporre direttamente a colui il quale, in base all’art 2 comma 5 della legge Gelmini, dovrà istituire la commissione: “ci sono due modi per interpretare il testo di legge, l’uno restrittivo, l’altro più estensivo. Nel primo caso il Rettore dialoga solo con le associazioni accreditate scegliendo

tra queste, a sua discrezione, gli studenti della commissione. Nel secondo caso può indire delle elezioni e far si che siano gli studenti, accreditati e non, a scegliere i propri delegati”

A questo rilievo il Rettore ci ha detto che non è possibile per lui che si perda un mese di tempo solo per fare le elezioni: noi però gli abbiamo fatto notare che si perderebbero solo 15 giorni, al massimo 20 perchè abbiamo chiesto che si facciano le elezioni l’1, 2 e 3 marzo congiuntamente alle elezioni dei rappresentanti.

Aggiunge poi che il Senato Accademico oggi non avrebbe discusso della nomina degli studenti, ma sull’ordine di convocazione della seduta si legge, al punto 2, “Nomina componenti commissione per elaborazione statuto ex art 2 comma 5 legge 240/2010”. Ciò dunque non ci appare molto chiaro e ci sorgono dubbi sull’onesta delle sue dichiarazioni.

Il Rettore ci ha comunque garantito che valuterà le nostre richieste e ne discuterà anche con il Senato: non abbiamo capito, però, come mai ci è stato vietato di interloquire direttamente oggi con il Senato. Forse il Rettore aveva paura che a qualche senatore balzasse in mente che la nostra era una proposta sensata? Questo non lo sappiamo.

Invitiamo intanto tutti i Senatori Accademici a prendere visione, possibilmente “in considerazione”, la nostra proposta. Invitiamo nuovamente anche gli studenti dell’Ateneo a richiedere con forza le elezioni, per evitare che a rappresentarci ci siano solo dei nominati dall’alto.