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14 maggio 13.05 Manifestazione No Ponte, aderisce anche l’UDU Messina

L’ UDU MESSINA aderisce alla manifestazione NO PONTE giorno 14 maggio 2011 scende in piazza per unirsi al dissenso di cio’ che crede esser una “Guerra alla natura “ la realizzazione di un ponte nel deserto
La costruzione del Ponte non arrecherebbe alla città di Messina alcun beneficio sotto il piano economico, sociale e della qualità della vita degli abitanti che vivono in una realtà dove i servizi minimi sono già carenti a livello locale e regionale in termini d’ inesistenza di collegamenti autostradali e ferroviari adeguati 
Per quanto riguarda il piano economico assistiamo alla diminuzione dei mezzi di collegamento marittimo per giustificare il “bisogno “ del Ponte che ha già portato paradossalmente notevoli licenziamenti nelle compagnie di navigazione che da sempre hanno rappresentato fonte di reddito per numerose famiglie.
Non possiamo non parlare dei flussi finanziari promessi ad una delle aree più fragili del pianeta che hanno fatto riorganizzare segmenti strategici della mafia in Calabria, Sicilia nord America.
Dobbiamo sperare ingenuamente che qualcuno apra un’inchiesta sull’intero iter del Ponte ricostruendo le trame criminali che ha alimentato e che chiarisca l’entità degli rechi perpetrati dalla società Stretto di Messina e che evidenzino i conflitti d’interesse nelle gare d’appalto ed i condizionamenti ideologici leciti ed illeciti esercitate dalle famiglie che governano le opere pubbliche in Italia.
La gara d’appalto è stata vinta dall’Impregilo, il colosso italiano delle costruzioni che dalla Colombia al Guatemala, dalla Nigeria al Kurdistan, dal Lesotho all’Islanda ha realissato megaopere devastanti dal punto di vista ambientale e sociale. Ricordiamo anche la costruzione della casa dello studente e dell’ospedale dell’Aquila dove tutti sappiamo che sono crollati e con i lutti che ne sono conseguiti.
Dobbiamo anche evidenziare anche come l’amministrazione dell’Ateneo messinese senza consultare gli studenti, abbia concesso in affitto il polo scientifico universitario del Papardo ad Eurolink, società che fa capo all’Impregilo ed alle società impegnate nel monitoraggio ambientale e nel projet management del Ponte. Tale polo, occupa un’area di più di quattromila metri quadrati e comprende anche l’incubatore di imprese realizzato con i finanziamenti previsti della l. 208 del 1998 destinati alla promozione ed impresa nelle aree depresse e mai entrato in funzione. Tale struttura era destinata alla Facoltà di ingegneria
In conclusione ribadiamo che lo Stretto di Messina non è solo una risorsa estetica di grande importanza ma anche il segno di identificazione di una collettività.
La nostra manifestazione intende ancora una volta mettere in evidenza lo scempio che si vuole perpetrare e cercare di impedirlo con tutte le nostre forze.