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14 gennaio 07.30 Nota della Fistel Cisl sull’Ente Teatro

“Si avvii al più presso una commissione tecnica tra Regione, Comune, Ente Teatro e Organizzazioni sindacali per determinare un percorso concordato di impegni reciproci sulle questioni da definire e sui mezzi da mettere in campo per dare al Teatro Vittorio Emanuele un futuro e un ruolo importante nella vita culturale del territorio”. L’invito del segretario provinciale della Fistel Cisl, Domenico Allegra, è rivolto al Presidente della Regione Rosario Crocetta e al Commissario straordinario del Comune dott. Luigi Croce. A quest’ultimo Allegra chiede un impegno concreto, “non basta una generica dichiarazione di ‘attenzione’ per il Teatro di Messina”.

La Fistel chiede da una decina d’anni, a tutte Amministrazioni e le Istituzioni che si sono succedute, un confronto per realizzare un progetto per il Teatro Vittorio Emanuele, assistendo invece a un continuo rimpallo di responsabilità e  atti frammentati e disorganici che di volta in volta hanno sempre più criticizzato la sopravvivenza dell’Ente.

“Sino ad arrivare a questo momento, di guerra di tutti contro tutti – spiega Domenico Allegra – gli attuali amministratori hanno la loro responsabilità e è ormai necessario che lascino il loro incarico. Lo abbiamo chiesto pubblicamente più volte, sia da soli che con le altre Organizzazioni sindacali. In questa situazione critica, infatti, sono stati commessi troppi errori, uno dietro l’altro e non vediamo altra soluzione. Anche se, certamente, non potrà considerarsi una soluzione ma sarà soltanto un’altra opportunità persa, un’altra speranza delusa”.

La Fistel Cisl non vuole vedere negli attuali amministratori il capro espiatorio del dramma del Teatro “Ogni soggetto che ha avuto ruolo, sin dall’istituzione del Teatro Vittorio Emanuele, voluta proprio dall’on. Ordile – ricorda Allegra – ha avuto la propria consistente quota di responsabilità. Ma quante irresponsabilità, sino ad oggi, da parte di politici e assessori regionali… Sono tutti responsabili, fino all’ultimo assessore e nessuno ci può dare garanzia che il futuro sarà migliore”.

Il riferimento del segretario provinciale della Fistel Cisl va alla differenza di trattamento nell’attribuzione del contributo regionale tra i teatri siciliani, al vincolo del 20% del bilancio da destinare agli orchestrali (“senza la dovuta assunzione di onere da parte della Regione”), al

balletto delle carte, finalizzate alla approvazione della pianta organica, (“inviate, restituite, non sappiamo più quante volte nell’arco di questo ventennio”), sino “alle regie nascoste della politica – aggiunge Allegra – che ha trattato le questioni sulla base dell’appartenenza politica dei lavoratori e dei dirigenti che hanno ritenuto di doversi riferire al classico costume clientelare, alla storica, approssimata e casuale, gestione del personale condizionata da interessi determinati da equilibri interni e non correttamente regolamentata”.

Per Allegra è un “un gioco troppo facile addossare alle persone a portata di mano tutte le responsabilità, dando loro la nomea di incapaci ed esporli alla pubblica opinione in questo modo, senza alcuna valutazione di merito e di metodo nella gestione dei rapporti. Per questo – spiega – abbiamo assunto una posizione più moderata nello scontro tra Organizzazioni sindacali e Amministrazione. Non condividiamo l’atteggiamento degli altri sindacati, pur rispettandolo pienamente perché ha le sue motivazioni. Noi riteniamo che il contraddittorio vada fatto in sinergia tra le parti con interessi convergenti, contro la questo tipo di politica regionale e fino a quando questo non si realizzerà non si potrà arrivare ad alcun risultato. Noi lavoriamo per unire le forze messinesi, non per lacerarle dando alibi ai governi regionali, i quali si nutrono della immaturità del nostro amore per la nostra città”.

La Fistel ritiene che per arrivare a una soluzione è necessario un intervento economico della Regione e per questo è necessario realizzare immediatamente un tavolo tecnico per definire le questioni dell’inquadramento del personale. “Se la Regione non decide di mettere le mani in tasca – conclude Allegra – per stabilizzare orchestra e maestranze, chiunque sostituirà l’attuale dirigenza del Teatro, non sarà in grado di fare alcunché. Non è sfuggito alle nostre attenzioni che proprio nei giorni in cui le altre Organizzazioni sindacali hanno scelto la via dell’occupazione, è stata recapitata al Teatro una “Circolare Regionale” dell’Assessorato al Bilancio, firmata dal dott. Salerno, che comunicava la necessità di diminuire del 30% le previsioni di bilancio 2013 agli Enti, mentre, quasi contestualmente, l’assessore Tranchida polemizzava con il Consiglio e Presidente, e avviava un improbabile iter di commissariamento. Certo, una cosa è l’Assessorato al Bilancio, un’altra quello al Turismo…”.