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14 febbraio 10.54 “Se non ora, quando?”, anche l’UDU presente alla manifestazione

Tutte le maggiori città d’Italia sono state scenario delle manifestazioni organizzate dalle donne che hanno deciso di portare in piazza, all’attenzione di tutti, anche di chi reagisce con indifferenza, l’indignazione di chi non vuole rimanere spettatore passivo del degrado sociale, oltre che politico, in cui versa il nostro Paese.

Le donne, di ogni età ed estrazione sociale, hanno manifestato per difendere il proprio esser donna, che non vuol dire essere merce o mere pertinenze maschili, ma pienamente persone, con un bagaglio di diritti da tutelare e rispettare. Le donne hanno oggi preso le distanze dal mondo squallido che da settimane i mass media hanno reso noto a tutti.

Anche Messina, come le altre città d’Italia, ha organizzato la sua manifestazione. I manifestanti

si sono ritrovati a Piazza Cairoli dove hanno avuto la possibilità di leggere a chi era presente lettere cariche di sdegno e di voglia di difendere la propria dignità, hanno formato una catena umana ed hanno ricordato a tutti che le donne hanno dei diritti, e che chi dello stato di salute dei diritti dei cittadini si dovrebbe occupare, in realtà li calpesta.

Anche l’Udu ha preso parte alla manifestazione, in quanto quello che oggi accade in Italia è un problema che non può delimitarsi nell’ambito di categorie sociali determinate: c’interessa in primo luogo in quanto persone, come cittadini, studenti, lavoratori. Si tratta di un problema che necessariamente richiede una presa di posizione da parte di ciascuno e le manifestazioni di oggi sono testimonianza dell’aria di cambiamento che inizia a respirarsi.