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14 febbraio 10.49 Enti Pubblici, Greco propone una modifica alla legge 10 del 2000

Il deputato Marcello Greco ha presentato un “Progetto di legge per disciplinare i rapporti di lavoro e di impiego del personale alle dipendenze degli enti pubblici non economici sottoposti a vigilanza e controllo della Regione Siciliana che non godono di trasferimenti per spese di gestione del personale e i cui atti sono approvati dalla Giunta di Governo”.

Tale progetto di legge mira a disciplinare i rapporti di lavoro e di impiego, compresi quelli dirigenziali, del personale alle dipendenze degli enti pubblici non economici sottoposti a vigilanza e controllo della Regione Siciliana. Tra questi, anche i dipendenti del Consorzio per le Autostrade Siciliane.

Le disposizioni vigenti della legge 10 del 2000 disciplinano l’organizzazione degli uffici dell’Amministrazione regionale ed i rapporti di lavoro e d’impiego alle dipendenze della Regione e degli enti pubblici non economici sottoposti a vigilanza e controllo della Regione. Tra gli obiettivi, anche le pari opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori e l’applicazione di condizioni uniformi rispetto a quelle del lavoro

privato.

Greco ha proposta la modifica degli articoli 1 e 3. Richiesta anche la modifica dell’articolo 24 per stabilire che i rapporti di lavoro e d’impiego, compresi quelli di livello dirigenziale, alle dipendenze degli enti pubblici non economici sottoposti a vigilanza e controllo della Regione che non godono di trasferimenti per spese di gestione del personale, siano disciplinati dai CCNL di settore e di categoria.

Nella sua relazione, Greco ha sottolineato che la modifica proposta non prevede e non richiede alcun onere finanziario o di altra natura a carico della Regione Siciliana considerato che per  i rapporti di lavoro e d’impiego, compresi quelli di livello dirigenziale, gli enti come il CAS godono di autonomia organizzativa e gestionale.

Secondo Greco, queste modifiche consentirebbero la cessazione dei vari contenziosi in atto e soprattutto ’insorgere di nuove liti come nel caso del Consorzio per le Autostrade Siciliane, dove il contenzioso in materia di lavoro impegna buona parte delle risorse dell’Ente.