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14 febbraio 10.41 “Se non ora, quando?”, almeno 1500 persone in piazza

Bilancio positivo per la Manifestazione “Se non ora quando” che si è svolta in piazza Cairoli a Messina ieri mattina. Ampia, almeno 1500 persone tra donne e uomini,la partecipazione che è andata al di là delle aspettative del Comitato organizzatore che confessa, “Un po’ l’apatia che ha narcotizzato tutto il paese e soprattutto le ore piccole della Notte della cultura, non ci avevano fatto pensare ad una adesione così ampia”, osservano.

Nessuna bandiera, nessun simbolo di partito né sindacale, solo sciarpe e palloncini bianchi per dire insieme ma senza rabbia: “Basta al degrado della politica e della cultura”.

La manifestazione si è sviluppata attraverso la lettura e l’interpretazione di brani e alcuni tra i contributi più ricchi di significato di queste settimane. La giovane studentessa universitaria ha letto il brano di una blogger che denunciava la preoccupazione per un futuro fatto di precarietà e incertezze al di là dell’impegno e dello studio, Suor Agnese ha letto la lettera di suor Eugenia Bonetto, il noto attore messinese Maurizio Marchetti uno stralcio della lezione di Piero Calamandrei (costituente/ partigiano) sulla Costituzione

e sull’importanza dell’impegno civile mentre due flautiste del Teatro Vittorio Emanuele hanno allietato con brani di musica classica la mattinata.

Molte le adesioni all’appello “Se non ora quando?” giunte e raccolte durante l’iniziativa: giornaliste, attori, scrittori, artisti, giovani e meno giovani. “Un segnale chiaro di un sentimento diffuso nel paese- osserva il Comitato-. Anche a Messina la gente qualunque, non i partiti o i politici, è stanca di un sistema che non rispetta le donne, i giovani, l’impegno e il merito. In piazza ieri c’erano le donne che lavorano, che hanno una famiglia o vorrebbero farsene una ma non possono perché non c’è lavoro e se c’è è precaria e sottopagato. Donne e uomini che probabilmente non si sentono rappresentati dall’attuale politica ma che hanno partecipato con convinzione a questo evento perché condiviso tra quelli che credono ancora nei diritti, nelle regole, nella libertà di tutti, non solo a quella dei ricchi e dei potenti”.

Oltre a quella di Messina, in tutta la provincia ieri si sono svolte manifestazioni analoghe: a Milazzo, a Barcellona, a Brolo, a Giardini Naxos.