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14 febbraio 08.22 FS, sit-in dei dipendenti Servirail davanti alla Prefettura

Era già stata evidenziata, poco tempo fa, con forza dai sindacati territoriali la messa in discussione del posto di lavoro dei circa 500 dipendenti della società Servirail Italia Srl ex Wagon-Lits Spa; in riferimento a ciò tra le tante iniziative di protesta sostenute sempre dai sindacati CISL-UIL-FAST-UGL sono state organizzate diverse manifestazioni, nel messinese ed anche in piazza della Croce Rossa a Roma sotto la sede di Trenitalia.

Dopo il comunicato del 17 novembre dell’anno scorso, sottoscritto e firmato da esponenti di “Ferrovie dello Stato”, quali Braccialarghe, Pozzi e Stocchi, Trenitalia, Rfi ed il Ministero dei Trasporti sono stati diffidati dal bandire concorsi e dall’effettuare assunzioni per chiamata diretta attraverso banche dati, invitando gli stessi a procedere ad integrare i dipendenti Servirail Italia Srl ex Wagon-Lits Spa, regione per regione, a copertura dei posti disponibili.

La diffida è stata inviata anche all’attenzione di tutta la deputazione nazionale e regionale siciliana. Trenitalia, infatti, dopo aver annunciato le 1000 assunzioni con un comunicato del 17 novembre scorso, a tutt’oggi continua ad annunciare attraverso quotidiani e settimanali che entro giugno 2011 farà 1000 assunzioni senza bandire alcun concorso e senza dare precedenza o preferenza a chi, come i lavoratori Servirail, ha già senza dubbio molta esperienza nel settore, ma procederà ad assumere solo per

chiamata diretta utilizzando i nominativi presenti nelle banche dati di “Ferrovie dello Stato”.

Oggi la società Servirail Italia Srl ex Wagon-Lits Spa ha caricato la maggior parte dell’esubero al SUD ed in particolare sulla sezione di Messina, dichiarando 85 esuberi su 85 dipendenti, causando quindi la prossima chiusura della sezione. Le RSA (rappresentanze sindacali aziendali) Servirail Messina delle sigle CISL,UIL, FAST e UGL si chiedono come sia possibile che nello stesso settore da un lato si licenzi personale già formato e dall’altro si annuncino migliaia di assunzioni. “Saranno forse assunzioni clientelari?” ironizzano i lavoratori Servirail.

Le RSA giudicano tutto ciò inaccettabile e vergognoso, in quanto non si può caricare la percentuale maggiore dell’esubero, di un’azienda in crisi, su una sezione del Sud come Messina, dichiarandone la chiusura. E’ evidente che si tratta dell’ennesimo atto discriminatorio nei confronti del nostro Sud che, come tutti già ben sanno, è abbastanza depresso. Le RSA su citate fanno inoltre presente di aver già intrapreso le vie legali e di aver messo a conoscenza, già da parecchio tempo, tutte le istituzioni competenti e tutte le autorità politiche e, non avendo ad oggi ricevuto alcun segnale concreto, oggi dalle 10 alle ore 12 si svolgerà un SIT-IN pacifico dei lavoratori Servirail nel piazzale antistante la Prefettura, nella speranza che i nostri politici si risveglino dal lungo letargo.