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14 aprile 15.35 Appello “Io non costringo, curo”, al via la campagna della Cgil

Il testamento biologico e il “Fine vita nel nostro paese “  al centro della conferenza stampa  della FP CGIL e  della FP CGIL Medici .Aperta a Messina  la campagna di sensibilizzazione pubblica attraverso la sottoscrizione dell’appello “io non costringo,curo”. Sabato 16 aprile dalle ore 9,30 alle ore 12 raccolta di firme davanti ai presidi ospedalieri.

Il parlamento ,entro  la fine del mes,e si appresta ad approvare il disegno di legge Calabro’ “Disposizioni in materia di alleanza terapeutica di consenso informato e di dichiarazioni anticipate di trattamento”. Il testo dovrebbe normare il testamento biologico e il “Fine vita nel nostro Paese”. La FP CGIL e la FP CGIL Medici hanno deciso di promuovere la campagna di sensibilizzazione pubblica attraverso la sottoscrizione dell’ appello “io non costringo, curo”.

La FPCGIL e la FPCGIL Medici  promuovono  la campagna perché  il tema attiene al lavoro che viene svolto dai Medici dagli operatori sanitari- dichiarano Clara Crocè Segretario generale della FP CGIL , Carmelo Pagana segretario del settore e Attilio Andriolo della FP CGIL Medici– ma soprattutto ai diritti dei cittadini  che consideriamo fondamentali nel nostro agire quotidiano.

Alla conferenza stampa hanno partecipato infermieri, terapisti, medici ma soprattutto gli operatori che lavorano nei servizi di emergenza , nelle rianimazioni, dei  vari presidi ospedalieri, Papardo-Piemonte, Taormina ,Milazzo , Barcellona , Sant’agata Militello.

Medici e operatori che lavorano nei servizi dove sono ricoverati i cittadini in stato vegetativo hanno aderito all’appello – continuano Crocè e Andriolo –  ciò significa che in chi è  quotidianamente in contatto, c’è coscienza che bisogna lasciare libertà di scelta del trattamento sanitario al cittadino. La legge in discussione obbliga anche a chi , coscientemente ha messo per iscritto che non vuole essere costretto, all’idratazione e all’alimentazione forzata. Tutto ciò è palesemente contrario alle normative vigenti in materia , alle norme deontologiche e agli accordi internazionali. Noi crediamo al contrario che si debba costruire un sistema che possa  vedere  medici e operatori sanitari , agire  in scienza e coscienza in alleanza terapeutica, per accompagnare i pazienti in percorsi di cura consapevoli –  concludono Crocè Adriolo e Pagana–  e informarli   nel rispetto delle diversità e dell’intima volontà di ognuno. Alla persona assistita dev’essere garantita la dignità e la decisione finale. Pretendiamo che il confronto venga sgombrato dall’ideologia e che la scienza possa essere liberata dai condizionamenti  e che la vita delle persone non diventi oggetto di un confronto fra  posizioni contrapposte .

Il Segretario Generale della Camera del Lavoro Lillo Oceano, presente alla conferenza stampa, ha dichiarato che ai cittadini va garantita l’effettività dell’art. 32 della costituzione , la libera scelta del trattamento sanitario e la garanzia che le leggi dello stato non possano in alcun modo violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. I medici e gli operatori sanitari non vogliono una legge che costringa a mantenere in vita con tecnologie straordinarie  o sproporzionate chi ha deciso di rifiutarle in modo consapevole.

Sabato , 16 aprile dalle ore 9,30 alle ore 12,00 raccolta di firme a sostegno dell’iniziativa davanti ai presidi ospedalieri di Papardo –Piemonte-  Ospedale di Taormina, Milazzo, Barcellona e Sant’agata Militello.