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14 aprile 15.06 Emergenza carceri, D’Alia (UDC): “Sicilia al collasso, a Messina turni di 20 ore”

“Il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha contezza dell’allarmante situazione in cui versa il sistema carcerario siciliano e in particolare nel messinese? Quali misure e investimenti intende adottare per ovviare alle degradanti condizioni strutturali del penitenziario di Gazzi (Messina), per far fronte alla drammatica carenza di organico che affligge il personale carcerario di questa struttura, evitare le conseguenze drammatiche del sovraffollamento, mantenere la sicurezza, scongiurando il rischio sanitario e garantendo il rispetto della dignità umana?” Sono questi gli interrogativi, che il presidente del senatori dell’Udc Gianpiero D’Alia, pone, in un’interrogazione urgente, al Guardasigilli.

“La situazione delle carceri è drammatica a livello nazionale, prosegue l’interrogazione. Il Piano carceri stenta a decollare e la Corte europea dei Diritti dell’uomo ha già condannato l’Italia per la violazione dell’art. 3 della stessa Convenzione, poiché l’esiguo spazio in cui sono costretti a vivere i detenuti nel nostro Paese è considerato trattamento disumano e degradante. Dall’inizio di aprile otto persone sono morte nei penitenziari italiani, sei per suicidio, due per condizioni ancora da accertare. Quattro erano detenute, due internate e due poliziotti penitenziari, di cui uno in Sicilia”.

“Proprio nell’Isola – spiega D’Alia – i numeri fotografano una situazione al collasso: 8.017 detenuti, dislocati nei 26 istituti di pena per adulti, che rappresentano il 10% della popolazione carceraria in Italia, pongono la Sicilia tra le regioni con il maggior sovraffollamento carcerario. A Gazzi, poi, le carenze riguardano il personale, il sovraffollamento nelle celle, il rischio sanitario, il degrado strutturale e le condizioni di scarsa sicurezza”.  

A Messina – conclude l’interrogazione – attualmente operano 198 unità di Polizia penitenziaria (147 ai servizi interni e 51 addetti alle traduzioni anche per l’Opg di Barcellona Pozzo di Gotto) a fronte di un organico previsto di 293 unità, con turni per il personale che vanno dalle 12 alle 20 ore consecutive (al Nucleo Provinciale Traduzione e Piantonamenti). Sempre a Gazzi, a fronte di una disponibilità reale di 162 posti detentivi, sono presenti 393 detenuti. I degenti sono ristretti insieme ai detenuti comuni, che sono allocati negli ambienti di ospedalizzazione per mancanza di posti. Infine, la moderna sala operatoria è momentaneamente inattiva per il mancato rinnovo della convenzione con il Policlinico di Messina”.