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14 agosto 10.49 Piazza Castronovo, questa sera messa ai piedi della Vara

Questa sera alle 20.30 a piazza Castronovo l’arcivescovo La Piana, con la partecipazione dei sacerdoti del Vicariato di Messina, presiederà la concelebrazione dell’Eucarestia. Oltre ai numerosi fedeli, parteciperanno i gruppi impegnati nell’organizzazione della manifestazione in onore dell’Assunta. Per consentire la celebrazione del messa vespertina, vigerà il divieto di sosta sino alle ore 24 , in tutta l’area di piazza Castronovo; sul lato est della carreggiata est di via Garibaldi, tra viale Giostra e piazza Castronovo e su entrambi i lati di via Bensaja. Sarà inoltre vietato il transito in tutta l’area di piazza Castronovo ed in via Garibaldi, tra viale Giostra e piazza Castronovo, via Bensaja e via Bellinzona, tra via Savonarola e piazza Castronovo. Domani mercoledì 15 agosto, giorno dell’ Assunta, l’arcivescovo La Piana presiederà alle 11 nella Basilica Cattedrale il Solenne Pontificale al quale parteciperanno gli Ordini Equestri e le rappresentanze delle Confraternite e del Comitato della Vara. La sera, l’Arcivescovo, insieme ai canonici del Capitolo Protometropolitano della Basilica Cattedrale, al clero ed alla comunità del Seminario arcivescovile, si unirà alla secolare processione della Vara, partendo dal palazzo arcivescovile verso piazza Duomo, dove rivolgerà il suo messaggio ed impartirà la benedizione. Domattina alle ore 7.30, saranno intanto montate le corde per il tradizionale tiro del Ceppo della Vara ed alle ore 8 gli spari di 21 colpi di cannone saluteranno l’appuntamento. La “machina” fu architettata dal Radese nel 1535 e raggiungeva l’altezza dei secondi piani dei palazzi più elevati. In seguito Giovannello Cortese e l’architetto Jacopo del Duca la modificarono con l’adozione di due slitte e l’arricchimento di simboli. Nella parte più bassa della “Vara” è rappresentata la tomba di Maria Vergine. Questa festa soleva anticamente aprirsi con una grande cavalcata, che dalla città si muoveva verso la piazza del Santo Sepolcro nella zona di viale della Libertà, dove si svolgeva una fiera concessa nel 1296 da Federico d’Aragona.