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13 settembre 12.55 Messinambiente, a rischio i salari di settembre

Torna il malumore tra i lavoratori della Messinambiente preoccupati per il rincorrersi di voci sul mancato trasferimento da parte del Comune delle somme necessarie al pagamento degli stipendi relativi al mese di agosto. “Pagamento che di solito avviene entro il 15 di settembre ma del quale ad oggi non si hanno notizie”, spiegano Clara Crocè e Carmelo Pino della Funzione pubblica della Cgil di Messina. Per avere rassicurazioni non solo sul pagamento delle retribuzioni ma anche sul futuro dell’azienda in ormai cronica difficoltà di denaro per gestire l’ordinario, la FP CGIL ha richiesto al Sindaco Buzzanca un incontro urgente. Il Sindaco- ricorda la Fp Cgil- aveva assunto l’impegno del trasferimento, tramite l’ATO 3 , di risorse straordinarie pari a 1.600,000 mila euro . “Dopo il pagamento della prima trance di 400,00 euro l’Amministrazione Comunale non ha versato più nulla”, denunciano Crocè e Pino.     

“Un impegno a tutt’oggi, disatteso a rischio non solo la sopravvivenza della Messinambiente ma anche il servizio di raccolta. Senza gasolio , manutenzione dei mezzi difficilmente l’azienda potrà continuare ad espletare il servizio. Non si scherzi col fuoco- Crocè e Carmelo Pino- stiamo cercando di evitare che Messina possa vivere una nuova emergenza rifiuti. 

Crocè e Pino spiegano: “Se non si dovesse provvedere subito al trasferimento delle risorse necessarie per il funzionamento dell’Azienda pubblica e al pagamento degli stipendi ai lavoratori , si rischia inevitabilmente un blocco della raccolta. Il sindaco e l’Ato non possono continuare impegnandosi e poi disattendendo facendo fede solo sul senso di responsabilità dei lavoratori che, nonostante la carenza di mezzi, strumenti e manutenzioni, con difficoltà stanno cercando di fare il proprio dovere per evitare i disagi ai cittadini messinesi”.  

“Da anni ribadiamo che le risorse trasferite dall’ATO ME 3 sono insufficienti a pagare gli stipendi ai lavoratori e per espletare un buon servizio . Ci piacerebbe conoscere- concludono Crocè e Pino – quali risorse vengono trasferite all’ATO ME 3 e quale sia poi la loro destinazione”.