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13 maggio 14.05 Protesta No ponte, aderisce anche il Comitato Unime in protesta

Anche il Collettivo UniMe in Protesta aderisce alla manifestazione organizzata dalla Rete No Ponte – Comunità dello Stretto per domani pomeriggio.
“L’adesione del collettivo -si legge in un comunicato- è la normale prosecuzione di un percorso di collaborazione e condivisione nato all’interno dell’aula ex Chimica, che ha ospitato più volte le riunioni della Rete. La messa in sicurezza del territorio è il primo dovere a cui la politica dovrebbe adempiere: si preferisce invece la speculazione edilizia nella sua forma più violenta. Si preferisce proseguire con investimenti fallimentari che hanno procurato e procureranno solo sprechi di denaro pubblico che finiranno nelle tasche dei vari attori che saranno coinvolti nella costruzione dell’opera: tutti tranne i messinesi. La costruzione del Ponte, infatti, richiede maestranze qualificate e per questo non ci sara spazio per i locali: solo nell’ultimo anno sono stati spesi 110 milioni di euro e delle 125 persone impiegate solo 5 erano messinesi. Il Ponte determinerà la perdita di mille posti nel settore della navigazione  e la chiusura delle officine ferroviarie che al momento occupano cento persone. Ad opera finita non si prevedono più di 220 impiegati fissi.
Il fallimento della politica locale, regionale, nazionale che per nulla mette in discussione il verbo neo-liberista di cedere al mercato risorse, capitali e territorio che prima costituivano Bene Comune, trova il suo simbolo emblematico: proprio durante la Settimana della Sicurezza organizzata dalla Protezione Civile e dall’Amministrazione Buzzanca, crollava la strada che costeggia il versante nord dello stadio San Filippo, non sotto la pioggia ma durante una magnifica giornata di sole. Più che un segno.
E mentre Messina crolla il Rettore, dopo aver consegnato chiavi in mano ad Eurolink l’incubatore d’impresa destinato ai giovani neolaureati, stringe l’accordo con Ciucci sull’offerta formativa e pubblica il ridicolo bando che, come contropartita alla consegna dei locali, concede a tre studenti di poter effettuare uno stage formativo di 4 mesi con la società Stretto di Messina.
Lo stesso Rettore che ci ha cacciati via dall’aula ex chimica proprio nel giorno in cui noi studenti provavamo ad affrontare il tema della messa in sicurezza del territorio insieme all’ing capo del Genio Civile Gaetano Sciacca.
Aderiamo in toto alla piattaforma della Rete No Ponte di cui ci sentiamo parte integrante: invitiamo tutti gli studenti a dar man forrte a questa lotta e a disinibire le proprie menti dalla barbarie del racconto ufficiale. Il Ponte servirà solo a chi lo costruisce, ma costituirà un danno per tutti”.