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13 maggio 11.33 Tra accuse e denunce, lettera della FP Cgil al primo cittadino

Lettera aperta della FP Cgil al sindaco Buzzanca.

“Le dichiarazioni rese dal Sindaco Buzzanca  in merito alla presentazione di un esposto denuncia nei confronti  della FP CGIL e delle lavoratrici delle cooperative sociali -scrive il segretario generale Clara Crocè- non ci intimoriscono, più che altro ci lasciano perplessi.

Le nostre proteste si sono svolte sempre pacificamente e nelle forme previste dalla legge. Il problema sono la mancanza di risposte, i continui rinvii e le scelte  che hanno portato  alla disperazione migliaia di lavoratori .

Adesso il Sindaco Buzzanca  definisce “stalking politico” la legittima rivendicazione al pagamento degli stipendi arretrati. La FP CGIL continuerà nella difesa dei diritti di tutti i lavoratori che sono in grande sofferenza : operatori delle cooperative sociali, dipendenti comunali , precari comunali e le maestranze della Messinambiente. Le minacce  non   hanno mai intimorito la CGIL,  continueremo a fare il nostro lavoro.

Il Sindaco  dovrebbe dare delle risposte  e ascoltare  il disagio dei cittadini. Ancora una volta invece, cerca di distrarre l’attenzione dei media e dei messinesi:

1)la  protesta non si riferiva ai lavoratori ex Futura,  ma al pagamento degli stipendi  a tutti i lavoratori delle cooperative sociali  che sono in arretrato di ben tre mensilità.

2) Come già annunciato lo scorso 30 la FP CGIL ha già conferito mandato ai propri legali  per chiedere  la condanna del Sindaco  per comportamento antisindacale. A tal proposito, è  in fase di completamento “il  dossier sulla vertenza  dei  lavoratori ex Futura“. A breve, la FP CGIL e i lavoratori  chiederanno udienza al Procuratore della Repubblica e in quella fase consegneremo  tutto il materiale video e un dossier. Apprezziamo l’attenzione rivolta dal Sindaco, nei confronti  dei figli  di alcuni dipendenti comunali, ma desidereremmo che la stessa attenzione fosse rivolta  verso  tutti  i ragazzi messinesi. Verso i figli dei  lavoratori che -per colpa delle scelte politiche- non percepiscono stipendi da mesi. Verso i figli dei disoccupati , verso quei ragazzi che ogni giorno sono costretti a lasciare la nostra città.

Quei figli, quei ragazzi cui è bocciata ogni richiesta avanzata ai genitori, che sono costretti a dire costantemente no perché non percepiscono  gli stipendi. Quei figli discriminati, quei  figli che sono costretti  ad assistere nelle proprie case a scontri e tensioni. Perché caro Sindaco, quando non ci sono i soldi per comprare da mangiare, per pagare le bollette, per comprare un gelato ai propri figli , si cade nella disperazione e anche le famiglie più collaudate non reggono più il peso.

Forse Lei è distratto, non si è reso conto che la crisi economica – attraverso i media -entra nelle giornalmente  nelle nostre case e  di questo i nostri ragazzi ne  sono consapevoli e  spaventati. Ogni giorno è un bollettino di guerra: suicidi e perdita di posti di lavoro.

E la colpa è da ascrivere alla  FP CGIL e dei lavoratori? Al “metodo Crocè”? Troppo comodo scaricare le proprie responsabilità sugli altri .

Lei Sindaco, dovrebbe  occuparsi  meno dall’organizzare  festicciole autoreferenziali – tra l’altro  scarsamente partecipate- e ascoltare le istanze dei sindacati e dei lavoratori. Potrebbe ad esempio rispondere alle richieste di incontro e  rispettare gli accordi sottoscritti e evitare gli sprechi  inutili. Insomma, modificare il “metodo Buzzanza“ potrebbe rappresentare una novità per la nostra città”.