Resta sempre aggiornato e seguici sui social, clicca "Mi Piace"

13 aprile 14.04 Crisi settore edile e laterizi, l’allarme della Fillea Cgil

“La crisi nel settore dei laterizi in provincia di Messina, trainata da quella dell’edilizia pubblica e privata, non accenna ad arrestarsi. Mentre stanno ormai per scadere gli ammortizzatori sociali che in questi mesi hanno permesso alle famiglie dei lavoratori che hanno perso il posto di sostentarsi  e nella nostra provincia rischiamo un’ecatombe”. Non usa mezzi termini il segretario generale della Fillea Cgil di Messina, Biagio Oriti, nel lanciare l’allarme sul futuro dei tanti lavoratori del settore dei laterizi, fino a qualche tempo fa risorsa della zona tirrenica della provincia, per i quali gli ammortizzatori sociali accordati nelle crisi aziendali stanno per scadere. Nella zona compresa tra i comuni di Pace del Mela, Torregrotta, Venetico Valdina, Saponara e Rometta, il cosiddetto Polo dei laterizi della provincia di Messina, fino a qualche anno fa operavano 40 aziende per una totale di circa 1200 posti di lavoro.

“Oggi le imprese si sono ridotte a 10 e i posti di lavoro rimasti sono circa 200. Per la maggior parte dei lavoratori delle aziende in crisi abbiamo ottenuto l’accesso agli ammortizzatori sociali come misura di sostegno al reddito. Ma per la maggior parte di loro stanno per scadere senza che la crisi abbia registrato un’inversione di tendenza”. Oriti  però evidenzia come questa situazione non sia peculiare della sola realtà messinese ma che lo stesso problema riguardi in realtà migliaia di lavoratori in tutta Italia tanto che, recentemente, le associazioni di settore, sia imprenditoriali che sindacali ASSOBERTON, ANDIL, FENEAL UIL, FILCA CISL, FILLEA CGIL-  hanno dichiarato unitariamente lo Stato di Crisi del settore e formulato al Governo nazionale una richiesta in ordine all’estensione della durata degli ammortizzatori sociali. “Secondo gli studi fatti a livello nazionale, per il settore delle costruzioni , quindi per quello dei laterizi, la crisi non finirà prima del 2012. Cosa faranno le centinaia di famiglie nella sola provincia di Messina che resteranno senza reddito? Occorre che il Governo- spiega Oriti- intervenga concedendo ai lavoratori l’estensione del periodo di erogazione di queste forme di sostegno al reddito”.