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13 aprile 08.36 Metromare, Sasmant: “Pubblico disservizio, profitto privato”

Il presidente del SASMaNT Com.te Sebastiano Pino interviene in merito ai disservizi verificatesi ieri Lunedì 11 aprile nei collegamenti Metromare:
“”La sceneggiata del direttore di metromare Sig. Giuseppe Massa tende a spostare l’attenzione dai veri problemi”
Il problema della pulizia dello specchio acqueo portuale esiste, ma non giustifica il caos di ieri.
Il direttore di Metromare ha il dovere di esigere dall’Autorità portuale che il contratto di pulizia dello specchio acqueo del porto di Messina venga rispettato e si garantisca la sicurezza dei propulsori delle Unità navali.
Però non può usare l’argomento come alibi per nascondere responsabilità di gestione che sono solo sue.
Lunedì i disservizi si sono verificati perché contemporaneamente, per quasi tutta la mattinata, sono rimasti fermi il Catamarano “Federica M.” e l’aliscafo “Fiammetta M.” e, come lo stesso Direttore Massa afferma, l’aliscafo non risente della spazzatura in acqua e quindi era fermo per altri motivi. Verso le 9 anche la “Tindari jet” è rimasta vittima della mancata pulizia del porto, con conseguente intervento del sommozzatore.
Occorre ricordare che nel bando di gara era previsto un mezzo navale di riserva per garantire la continuità del servizio. Il mezzo deve essere sempre pronto per sostituire all’istante l’Unità navale in avaria o comunque impedita ad effettuare la corsa programmata.
Ed è’ proprio la gestione di questa Unità, che ricade sotto la responsabilità del Direttore di Metromare, la causa dei disservizi.
Il Mezzo di riserva “Selinunte Jet” la mattina di Lunedì è uscito in linea effettuando alcune corse ed in particolare la corsa 06.15 da Messina e la corsa 06.55 da Reggio C.( con 354 passeggeri). Le due corse sono partite con circa 30 minuti di ritardo perché, l’equipaggio inizia il servizio alle 06.00 e la nave non può essere pronta, per motivi tecnici, prima delle 06.40.
Ma il mezzo di riserva, sempre per economia d’azienda, finisce il servizio alle 14, motivo per cui dopo le 14 non c’è nave di riserva.
Sul tanto pubblicizzato aumento dei servizi con il nuovo programma orario, si fa solo rilevare che invece le corse giornaliere son diminuite da 30 a 27 e, anche con l’aumento del numero di corse il sabato e la domenica per Reggio C. le corse settimanali sono scese da 168 a 159.
Ma il Ministero dei Trasporti, che sovvenziona il servizio, ha approvato questa contrazione di offerta?”