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12 novembre 09.05 Ponte, class action dei Consumatori Associati contro la Stretto di Messina e lo Stato

“L’associazione Consumatori Associati promuovera’ nei prossimi giorni un’ azione collettiva per ottenere il risarcimento dalla Società Ponte sullo Stretto e dello Stato Italiano, nella persona del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, perché nei primi giorni di Settembre è stato pubblicata illegittimamente sul sito web di Eurolink, braccio operativo della Società Ponte sullo Stretto, una lista delle ditte da espropriare per la costruzione del Ponte”. Lo dice in una nota l’avvocato Ernesto Fiorillo, presidente nazionale di Consumatori Associati che aggiunge: “Ovviamente è intuibile quale sia il danno causato ai cittadini: la lista non avrebbe dovuto essere pubblicata poiché la Società Ponte sullo Stretto non è ancora in possesso della “dichiarazione di pubblica utilità” che viene rilasciata dal CIPE solo dopo la firma dell’accordo di programma con gli Enti locali. La illegittima pubblicazione di tale lista ha di fatto posto un vincolo di incommerciabilità sui beni”.

“Negli ultimi mesi – prosegue Fiorillo – sono avvenuti due fatti che hanno condizionato la possibilità pratica di realizzare il Ponte sullo Stretto. Ha cominciato l’Unione Europea modificando definitivamente il percorso del “corridoio” che, invece di attraversare la Sicilia, gira a destra da Napoli verso Bari. Il colpo di grazia è stato dato dalla decisione del Parlamento e del Governo di tagliare 1,8

miliardi, destinati alla capitalizzazione della Società Ponte sullo Stretto. Sono da considerare prive di alcun valore le rassicurazioni del Presidente del Consiglio secondo cui, pur riducendo di 1,8 miliardi il finanziamento il Ponte si farà lo stesso perché arriveranno i Fondi Strutturali ed i soldi dei privati.

E’ bene chiarire i Fondi Strutturali promessi (3-4 miliardi) non arriveranno per la modifica del corridoio, a questo punto il Privato dovrebbe spendere 5 miliardi in più del previsto. Quindi ogni conto economico andrà rivisto e l’opera difficilmente sarà sostenibile secondo le Leggi ferree della Economia”.

“Lo scenario “senza Ponte” – conclude Fiorillo – apre il necessario capitolo dei risarcimenti. Sembra che i contatti prevedano un risarcimento miliardario per la Impregilo e Compagni che sarà pagato dallo Stato e, cioè, dai contribuenti. Diviso tra tutti gli Italiani fa più o meno conto cento euro a famiglia. Ne potevano fare a meno ma non è detta l’ultima parola. Forse ci sarà il modo di far pagare le somme direttamente a chi ha voluto un’opera che, già sin dall’inizio, appariva impossibile, inutile e fuori tempo”.

Consumatori Associati ha già avviato diverse azioni collettive tra cui quella contro l’ANAS per il mancato tempestivo ripristino di una strada statale, contro lo Stato Italiano, per i danni dell’alluvione 2009, contro gli ex Amministratori dell’Alitalia.