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12 marzo 12.01 Santa Lucia sopra Contesse, vietata la vendita di fave e piselli

Gli agenti della Polizia municipale e gli organi di vigilanza dell’Azienda Sanitaria Provinciale sono stati incaricati del controllo e dell’esecuzione dell’ordinanza del Commissario Straordinario Luigi Croce che, per un caso di favismo, vieta la coltivazione di fave e piselli, per un raggio di 300 metri e la vendita in forma sfusa, per un raggio di 150 metri, dall’abitazione

a S. Lucia Sopra Contesse.

La vendita di leguminose fresche, preconfezionate in sacchetti sigillati, può essere effettuata solo a condizione che nell’esercizio commerciale sia esposto, bene in vista, un cartello che segnali al “cittadino a rischio di crisi emolitica da favismo” la presenza nel locale di leguminose fresche; tale obbligo riguarda tutti gli esercizi commerciali cittadini, come previsto dal provvedimento sindacale n. 59 del 23 marzo 2012. Nei confronti dei contravventori è prevista la denuncia all’Autorità giudiziaria.