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12 maggio 17.02 CCIAA, il Consiglio Camerale approva il bilancio 2010

Il Consiglio camerale ha approvato questa mattina il bilancio di esercizio 2010. Un bilancio soddisfacente che, come sottolinea il presidente della Camera di commercio, Nino Messina, sostanzialmente rispecchia quello dell’anno precedente, anche se rispetto ad esso è ulteriormente migliorativo. “Per quanto riguarda i proventi – afferma Messina – il diritto annuale rappresenta, anche quest’anno, il ricavo più rilevante. Le spese erogate per gli stipendi del personale sono lievemente diminuite per l’andata in quiescenza di alcuni dipendenti. Molto importante è, poi, la pulizia dell’archivio del Registro imprese, alla quale si sta continuando a lavorare”.

“Dobbiamo constatare con soddisfazione – dichiara il segretario generale della Camera di commercio, Vincenzo Musmeci – che nel corso del 2010 siamo riusciti, anche con le note difficoltà di bilancio, a soddisfare le esigenze dell’utenza e ad assicurare i servizi essenziali della Camera”. Soddisfatto il presidente del Collegio dei revisori, Giuseppe Grazia: “Per la prima volta, la Camera di commercio chiude con un bilancio che riporta il patrimonio netto positivo. Il che ci dà serenità per il futuro”. E, soffermandosi sul bilancio dell’Azienda speciale servizi alle imprese, aggiunge: “Abbiamo chiuso con un bilancio quasi a pareggio grazie alla riduzione dei costi ed all’incremento delle attività”. Attività che sono state illustrate dall’amministratore unico dell’Azienda, Rosario La Rosa, che ha posto l’accento sull’ampliamento dell’attività formativa portata avanti e sui progetti di internazionalizzazione avviati nel campo della nautica, del turismo e dell’agroalimentare.

In apertura dei lavori, il presidente Messina si è soffermato sulle recenti notizie di stampa in merito alla “non disponibilità della politica a concedere i fondi già promessi alle popolazioni della provincia gravemente colpite dalle calamità naturali”.

“E’ necessario avere notizie immediate e certe sulle reali possibilità di utilizzo delle risorse a sostegno delle note situazioni emergenziali – precisa il presidente della Camera di commercio – la cui mancata erogazione pregiudica ogni ipotesi di ripresa economica. Nel contempo, si auspica che la politica si faccia carico di queste problematiche, riducendo i costi della stessa. Un’idea che non vuole essere una provocazione, bensì un atto di responsabilità da parte di tutti. Il che darebbe anche un senso concreto alle celebrazioni dell’Unità d’Italia in uno spirito di condivisione dei problemi reali”. Nel corso della seduta, sono intervenuti il vicesegretario generale della Camera di commercio, Rita Todaro; ed i consiglieri Salvatore Sciliberto, Gino Savoja, Giovanni Calabrò, Cosimo Genovese, Vincenzo Russo, Luigi Spignolo ed Emilio Lisciotto.