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12 giugno 23.08 Referendum, alle 22 a Messina ha votato il 33,88%

All’odierna chiusura dei seggi, dopo la prima giornata di votazione per la consultazione referendaria, ha votato a Messina il 33,88 per cento del corpo elettorale. Per il Referendum n.1: Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, la percentuale è stata del 33,9%, con 66.029 votanti; per il n.2: Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito, la percentuale è stata del 33,9%, con 66.043 votanti; per il n.3: Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme, la percentuale è stata del 33,87%, con 65.982 votanti; ed infine per il quarto quesito referendario: Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale, la percentuale è stata del 33,87%, con 65.980 votanti. Alla chiusura dei seggi, dopo la prima giornata di votazione per l’ultima consultazione referendaria nazionale, a giugno del 2009, la percentuale era stata del 7,52 per cento del corpo elettorale con 14.699 votanti. A giugno 2006 votò il 25,57 per cento, pari a 50.453 elettori. In precedenza per il referendum regionale del 12 giugno del 2005, votò a Messina l’11,55 per cento del corpo elettorale, pari a 22.839 elettori. Per il referendum del 2003, alle ore 22 di domenica 15 giugno, la percentuale fu del 13,33 per cento, mentre alla chiusura definitiva dei seggi fu del 20,71 per cento, con 41.353 elettori (20.543 uomini e 20.779 donne). Per il referendum dell’ottobre 2001, alle 22 di domenica 7, unico giorno di votazione, si recarono alle urne 53.529 elettori (27.157 uomini e 26.372 donne) pari al 25,95 per cento.